Come si comportano alla guida gli italiani? Non benissimo, almeno secondo una nuova indagine effettuata da Locauto Group in collaborazione con YouGov, da cui emerge che gli italiani possiedono una limitata conoscenza delle normative.
Inoltre, sono ancora diffuse abitudini di guida potenzialmente rischiose, trasversali alle diverse fasce d’età.
Scarsa preparazione
Dato interessante, quello che riguarda il livello di preparazione percepita dagli automobilisti. Secondo la ricerca, infatti, il 71% degli italiani ritiene di dover ripassare le norme del Codice della Strada.
In particolare, emerge che il 59% degli intervistati non sa che la patente può essere sospesa in caso di positività al test antidroga anche in assenza di segni di alterazione. Inoltre, il 77% non è a conoscenza dell’obbligo di installare il dispositivo Alcolock per chi supera determinati limiti di tasso alcolemico.
Comportamenti sbagliati alla guida
Stando a quanto rilevato, 31% degli italiani dichiara di aver guidato dopo aver consumato bevande alcoliche. Preoccupante il dato sull'utilizzo di sostanze stupefacenti. Infatti, il 16% ammette di essersi messo alla guida dopo averne fatto uso.
Purtroppo, gli italiani continuano fare uso del cellulare durante la guida. Stiamo parando del 46% del campione, percentuale che sale al 48% tra i giovani tra i 18 e i 34 anni.
Invece, il 52% degli italiani afferma di aver guidato almeno una volta quando aveva sonno o era particolarmente affaticato.
Ci sono comunque alcuni segnali positivi. Il 10% degli intervistati dichiara di non utilizzare abitualmente la cintura di sicurezza, contro il 15% del 2025. Il 40% non conosce correttamente i parametri previsti dalla legge per l’utilizzo del seggiolino, un dato elevato ma inferiore al 47% dello scorso anno.
L'11% del campione ammette di aver trasportato bambini senza cintura o seggiolino.
Difficoltà nella gestione degli incidenti
Già perché dall'indagine emerge che il 31% non compilerebbe il CID in caso di incidente. Il 60% non contatterebbe le autorità competenti e il 44% afferma che non presterebbe assistenza alle persone coinvolte pur essendo testimone dell’incidente.
Il commento
Ecco come si è espressa Raffaella Tavazza, CEO di Locauto Group, sui risultati dell'indagine:
La ricerca evidenzia una distanza tra la percezione che gli italiani hanno delle proprie conoscenze e i comportamenti che continuano a tenere sulla strada. È un segnale che ci ricorda quanto il tema della sicurezza richieda un impegno costante, fatto non solo di regole, ma anche di informazione e consapevolezza. La prevenzione non si fa soltanto aggiornando le norme o aumentando i controlli. Serve un lavoro costante di educazione, confronto e sensibilizzazione. Con Locauto on Tour vogliamo portare questa riflessione nelle scuole, coinvolgendo i giovani in un dialogo aperto sui principali fattori di rischio alla guida e sul ruolo che ciascuno può avere nel rendere le strade più sicure.
Il progetto Locauto on Tour nelle scuole si avvale del contributo di esperti, rappresentanti delle istituzioni, forze dell'ordine e organizzazioni impegnate nella promozione della sicurezza stradale, puntando a rafforzare la consapevolezza dei più giovani e a promuovere una maggiore cultura della prevenzione e del rispetto delle regole.
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