Mazda non molla il colpo e affina le sue CX-60 e CX-80 2026 con il solito Kaizen, quel miglioramento continuo che ti fa pensare: ''Ma erano già perfette, no?''.
Più comfort, sterzo più preciso, vetri anti-rumore per chiacchierare in autostrada senza urlare, e interni Homura in pelle tan che parlano di lusso, senza esagerare.
Sempre anche 2,5 litri benzina ibride plug-in, ma il vero asso nella manica è il 3,3 litri Diesel ora omologato HVO 100, quel biocarburante da oli vegetali riciclati che promette emissioni (quasi) zero. Sì, hai capito: puoi continuare a goderti il borbottio del motore termico – Euro 6e-bis compliant – senza sentirti un criminale climatico.
Mazda chiama questo ''multi-solution'': ibridi, elettrici, ma soprattutto Diesel green per chi non vuole mollare il piacere di guida vecchia maniera.
Toronando a loro due: non manca nulla, Driver Emergency Assist che ti salva se ti senti male (e apre le portiere ai soccorsi), Alexa per comandare tutto a voce, sicurezza da 5 stelle Euro NCAP (su CX-60). E poi cerchi nuovi, vernice Polymetal Grey, e per CX-60 pure il towing hitch guide per i rimorchi facili.
Ad aprile, CX-60 e CX-80 edizione 2026 già disponibili in concessionaria. Prezzi da listino rispettivamente da 55.150 euro e 63.400 euro. Non bruscolini, ma sono ''HVO-ready''.






