Se stavi aspettando l'imminente presentazione ufficiale su Netflix per dare un'occhiata più approfondita a Grand Theft Auto VI, la rete ha deciso di darti un piccolo anticipo.
Sulle piattaforme social sono comparsi due brevi video di gameplay — della durata di circa un minuto ciascuno — subito oscurati da Rockstar Games a suon di reclami per copyright, un dettaglio che lascia poco spazio ai dubbi sulla loro autenticità.
I video, conditi da sovrimpressioni pubblicitarie legate al mondo delle criptovalute, mostrano spaccati di gioco ancora in fase di sviluppo, permettendo di analizzare alcune meccaniche previste per il nuovo capitolo della serie.
Ma non è tutto: il gruppo Cyberleek, che sarebbe dietro a questa fuga di materiali, abrebbe preannunciato un ulteriore pubblicazione di materiale ''proibito'' alle 02:00 italiane del 20 agosto. Ma cosa hanno svelato, intanto?

Dettagli sul gameplay: dal basket alla gestione delle armi
Il primo filmato mostra il co-protagonista Jason nella sua abitazione sul mare, intento a fare due tiri a canestro. L'aspetto interessante riguarda il completamento di un tiro, che sembra far guadagnare un bonus alla statistica Focus, suggerendo che le attività secondarie potrebbero avere guadagnato un peso concreto sullo sviluppo del personaggio.
Il secondo filmato si concentra sulla guida e sulla fisica a bassa velocità. A bordo di un Vapid Ganado del 1970, un pick-up dall'aspetto decisamente vissuto, si nota una manovra col freno a mano che si conclude con un impatto contro un furgone postale. La reazione dell'altro guidatore sfocia in un diverbio a mani nude, da cui Jason esce rapidamente vincitore. Sullo schermo compare un'icona a forma di diavoletto, probabile indizio di un sistema di karma o reputazione.
Sulla via del ritorno verso il veicolo, un'interfaccia a scomparsa sopra il cassone consente di modificare l'equipaggiamento: un segnale chiaro che la capacità di trasportare armi potrebbe essere più limitata e realistica rispetto alla ''tasca infinita'' vista in GTA V.
Più realismo o semplice evoluzione grafica?
I dettagli emersi non finiscono qui. Sopra la mini-mappa compaiono piccole icone dedicate allo stato del motore e al livello di carburante, lasciando intendere la presenza di parametri da monitorare durante la guida nella regione di Leonida.
C'è già chi ipotizza una virata verso ritmi più lenti e una deriva simulativa. Analizzando due minuti di girato a bassa risoluzione — che secondo alcuni sarebbe in realtà una build interna risalente al 2023 — l'impressione è quella di trovarsi di fronte all'ossatura collaudata della saga, arricchita da animazioni più fluide, ombre più definite e un sistema di illuminazione di livello superiore. Per giudizi più ponderati, non resta che attendere il materiale ufficiale. O il nuovo leak.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




