A volto coperto, ma a carte scoperte. E se è vero che a pickup donato non si guarda in bocca, se il pickup serve agli agenti ICE - la famigerata agenzia federale USA di controllo dogane e immigrazione - è meglio un dono di basso profilo.

Negli Stati Uniti c’è un parcheggio che vale più di un museo d’arte contemporanea. Dentro non ci sono installazioni, ma circa 2.500 SUV e pick-up avvolti in livree così appariscenti, da far sembrare un’auto della polizia di Dubai un esercizio di understatement.
Carrozzeria blu notte, strisce rosse e bianche, loghi dorati, slogan “Defend the Homeland” e, in alcuni casi, persino la firma “President Donald J. Trump” sul lunotto. Il tutto ispirato – dicono – al jet presidenziale. Non ci credi? Clicca Play...
Iced out. 🥶 pic.twitter.com/xhexqgmbzS
— Homeland Security (@DHSgov) August 14, 2025
Peccato che gli agenti ICE, abituati a lavorare in incognito, quelle auto non vogliano neanche avvicinarle. Altro che operazioni discrete: con quei wrap, dicono, i sospetti ti vedono arrivare dal Wisconsin. Risultato: molti mezzi sarebbero stati “parcheggiati strategicamente” in un garage, cioè nascosti come si fa con i regali di Natale.
La genesi del progetto è già materiale da serie TV: un contratto da 2,25 milioni di dollari per 25 Chevy Tahoe “da reclutamento”, due Mustang GT comprate per motivi non del tutto chiari, e altri appalti per rivestire la flotta come se fosse un team NASCAR patriottico.

Ovviamente, l'ICE nega tutto: i veicoli “sono in uso” e “supportano le operazioni in tutto il Paese”. Però, nel dubbio, l’agenzia starebbe cercando di modificare gli ordini ancora in arrivo per togliere i wrap.
Insomma: la flotta più vistosa d’America rischia di restare un esercizio di grafica costoso e poco pratico. I poveri (si fa per dire) agenti ICE avrebbero senz'altro preferito il caro vecchio anonimato.
Fonte: CarScoops



