Duetto è un modello iconico della storia di Alfa Romeo. In passato la casa automobilistica valutò la possibilità di riportare in vita la piccola spider partendo dalle basi della Mazda MX-5. Alla fine non se ne fece più nulla con la casa automobilistica che prese un'altra direzione. In realtà un modello basato sulla piccola roadster giapponese arrivò ma a marchio Fiat. A raccontarci qualcosa in più di questa storia ci ha pensato Juan Manuel Diaz, noto designer argentino che ha firmato l'Alfa Romeo MiTo.
Designer che attraverso il suo profilo Instagram ha voluto trasformare in render alcuni schizzi e progetti del passato, grazie all'AI, mostrandoci quello che avrebbe potuto arrivare e che invece è rimasto nel cassetto. Tra i progetti su cui Alfa Romeo stava lavorando c'era appunto il ritorno della Duetto. Ecco come sarebbe potuta essere.
Il ritorno della Duetto
Juan Manuel Diaz racconta che quando entrò in Alfa Romeo, il team di design aveva già completato una serie di proposte basate sulla piattaforma della Mazda MX-5, esplorando la possibilità di rilanciare la Duetto. Un progetto che fece subito suo dato che tra il 2003 e il 2009, ha esplorato e sviluppato decine di schizzi e concept. A un certo punto, ha persino lavorato su un modello 1:1 in scala reale basato sull'architettura della 8C Competizione. Alla fine, però, non se ne fece più nulla e la casa automobilistica preferì puntare sulla 8C Spider.
Insomma, le idee erano davvero molte e a un certo punto si andò oltre la base tecnica della Mazda MX-5 puntando su di una piattaforma, quella della 8C Competizione, da cui poteva nascere un modello davvero molto cattivo. Purtroppo, nulla si è tradotto in un modello di produzione. Il render, comunque, mostra come il designer si immaginava la nuova Duetto.
Le altre Alfa Romeo mai nate
Non solo Duetto, perché sulla pagina Instagram del designer argentino si possono vedere tradotti in render altri bozzetti di progetti su cui stava lavorando tra cui l'Alfa Romeo MiTo Cabrio andata davvero vicino alla produzione ma poi fermata da Marchionne e la nuova Alfetta/Alfona.





