Stellantis il Super Bowl lo guarda dal divano: troppi milioni per 30 secondi, meglio investire nel 250° compleanno degli Stati Uniti.
Ma Jeep, si sa, non è tipo da restare in silenzio mentre gli altri fanno casino. E così ecco “Billy Goes to the River”, lo spot che non va in onda durante la partita (è per i social), ma che punta a rubare la scena a chi ci va davvero.
Protagonisti sono Jeep Cherokee 2026 e un Big Mouth Billy Bass, il pesce-cantante da parete che negli anni ’90 ha traumatizzato più bambini di Chucky.

Il pesce intona “Take me to the river”, il bambino prende la richiesta sul serio, il padre pure.
Via, tutti in macchina: 37 mpg dichiarati (che da noi fanno 15,7 km/l), 140 sistemi di sicurezza, nuovo powertrain ibrido da 210 CV. Un viaggio rilassante e edificante. O quasi.

Perché Billy, una volta liberato nel suo habitat naturale, scopre che la natura è un posto meraviglioso, finché non ti mangia. Prima un orso lo sbrana, poi un’aquila lo porta via urlante.
Nel mezzo, il pesce trova anche il tempo di accusare padre e figlio di omicidio colposo. Tutto molto educativo, appunto.

Il risultato è uno spot volutamente assurdo, un po’ crudele, molto virale nelle sue ambizioni. Soprattutto, molto più economico che non un ticket per il Levi's Stadium, Santa Clara, California.
Olivier Francois, capo marketing globale, la mette giù elegante: “Humor e un po’ di caos, ma sempre al servizio di un messaggio concreto”.

Che poi sarebbe: la Cherokee nuova c’è, è ibrida, e non serve il Super Bowl per farla notare.
Billy, nel frattempo, è morto. Almeno, è morto dopo avere realizzato un sogno.




