Domenica c'è il Super Bowl, ma a noi non interessa tanto il match, a noi interessano gli spot dei marchi auto, spot sui quali i marchi investono milioni. Cosa offre il menù? Beh, butta un occhio allo spot Toyota RAV4. Sorprendente, ma non come credi.

Mentre l’America si ferma, si abbuffa di ali di pollo fritte e guarda colossi corazzati scontrarsi per un pollice di campo, Toyota decide che è il momento di ricordarci chi comanda nel cortile di casa. Sì, ma...
Niente astronavi, niente testimonial strapagati che recitano versi shakespeariani: solo un nonno, un bimbo che diventa grande e lui, RAV4, il SUV che ha inventato il gioco e che ora, dal palcoscenico più costoso del pianeta, trasmette un messaggio tanto semplice, quanto potente e commovente.

''Ci sarò sempre e ti porterò ovunque, anche se probabilmente la tua massima avventura settimanale sarà il parcheggio sotterraneo del supermercato il sabato mattina''.
Ma è proprio qui che sta il genio: farci sentire degli eroi attraverso le epoche, anche mentre trasportiamo tre sacchi di terriccio per i gerani. O accompagniamo l'anziano papà a una visita.
Un promemoria brutale e poetico che, mentre il mondo cambia, il Re dei SUV è ancora lì, pronto a portarti in cima alla montagna o, più realisticamente, all'Esselunga.




