Giocatori delle leghe pro statunitensi e auto super veloci: combo ad alto rischio di condotta antisportiva. Il protagonista dell'ultima tragicommedia su quattro ruote è Brandon Clarke, ala NBA dei Memphis Grizzlies che evidentemente ha confuso la Highway 54 Est con il circuito di casa. Il tutto davanti a un JB’s Steakhouse, perché niente dice “steak al sangue” come un inseguimento a 160 km/h.
Succedeva che un vice sceriffo della contea stava già multando un malcapitato, quando una bianca Corvette ZR1 gli sfreccia accanto a oltre 160 all’ora. Clarke non si ferma al primo lampeggio: aspetta che arrivi un secondo poliziotto, forse per fare più scena. Alla fine si arrende, ma ormai il danno – legale – è fatto.

La ciliegina? Dalla ZR1 da 1.078 CV (sì, hai letto bene: più di una Bugatti Veyron di prima generazione) spuntano fuori 200 grammi di Kratom, robetta che in Arkansas è considerata praticamente alla stregua dell’eroina. E pure una penna al THC, perché voleva fare jackpot.
Accuse: dalle sostanze alla fuga, fino al traffico di stupefacenti. Morale della favola: arresto, 25 mila dollari di cauzione, la stagione già finita per un infortunio al polpaccio e la certezza che una ZR1, per quanto cattiva, non ti toglie dai guai se hai alle calcagna un vice sceriffo che ha bevuto un caffè forte.
Fonte: Autoevolution



