C'è una notizia che arriva dalla Florida - e già questo spiega quasi tutto - che merita di essere raccontata con la dovuta solennità.
È fine marzo e la Florida Highway Patrol ferma un Ford Maverick che procede tranquillo sull'asfalto americano con, nel cassone, una bella coppia di missili. Non missili metaforici, non missili di Halloween, non missili-magnete da frigorifero: missili veri. O almeno, così sembra.
Alla guida c'è Michael Nipper, che per comodità chiameremo Florida Man, come da tradizione locale. Alla richiesta degli agenti di spiegare la presenza di armamenti sul suo pick-up, Nipper risponde con la più assoluta serenità che si tratta di modelli in plastica, assemblati da kit, usati per ''show ed eventi''. Quali show, quali eventi, non è dato sapere.
La polizia - giustamente poco convinta - preferisce non fidarsi della parola del guidatore e fa intervenire:
- la bomb squad
- lo sceriffo della contea di Hillsborough
- la polizia di Plant City
- i vigili del fuoco di Plant City
Perimetro di sicurezza, protocolli d'emergenza, adrenalina a mille.
Risultato? Nipper aveva ragione. Plastica. Kit da modellismo. Lui se ne va a casa.
La vera infrazione, però, è un'altra. Il missile più grande è identificabile come un AIM-120B AMRAAM, ovvero un missile aria-aria. Aria-aria. Si lancia dagli aerei, non dai pick-up. A meno che Nipper non stesse pianificando di lanciare il Maverick da una rampa - cosa che, detto fra noi, in Florida non si può escludere - la configurazione tattica è fondamentalmente sbagliata.
La cosa più ironica, è che il Maverick di Nipper è tappezzato di adesivi militari. Dall'analisi visiva dell'auto risulta che il nostro uomo ha lavorato su un A-10 Warthog, è figlio di un soldato dell'esercito, fratello di un veterano dell'Air Force, padre di un marine e nonno di almeno un marinaio della Navy. Cinque generazioni di forze armate. E ancora non sa dove si mettono i missili.
La polizia lo ha rimandato a casa con una raccomandazione: trovare un altro modo per trasportare i propri ordigni in plastica. Una frase che, ammettiamolo, non si legge spesso.
Fonte: Jalopnik




