Un milione di auto irregolari, in Francia è scandalo immatricolazioni
Scandali

Un milione di auto irregolari: in Francia scoppia il caso della "flotta ombra"


Avatar di Lorenzo Centenari, il 16/03/26

1 ora fa - Immatricolazioni fittizie, Parigi scopre il lato oscuro della privatizzazione

Immatricolazioni fittizie e 550 milioni di euro svaniti: quando digitalizzare per semplificare si trasforma in autogol di Stato

È come se oggi in Francia circolasse un parco auto ''parallelo'': circa un milione di veicoli immatricolati in modo fraudolento, pari all’1,7% dell’intero Paese. Un milione: come il volume di vendite di oltre un semestre.

Un numero che fa impressione e non parliamo di hacker russi o di un colpo di genio criminale, ma del sistema di registrazione auto ufficiale, privatizzato nel 2017 e diventato, col tempo, un formaggio Emmental digitale.

In Italia la notizia non è circolata molto sui media mainstream: proviamo a rimediare, interrogando la stampa locale.

In Francia circola una flotta di veicoli ''fantasma''In Francia circola una flotta di veicoli ''fantasma''

L’idea, all’inizio, era pure buona: chiudere gli sportelli, digitalizzare tutto, affidare ai professionisti l’accesso diretto al database SIV (l'agenzia statale per l'immatricolazione dei veicoli).

Risultato: 300 aziende fantasma hanno ottenuto credenziali ufficiali e hanno iniziato a sfornare carte grise (il certificato di immatricolazione) come fossero brioche. Documenti perfettamente validi per la polizia, ma riferiti a proprietari inesistenti, garage che non esistono e indirizzi che portano dritti a un buco nero amministrativo.

Il danno economico è enorme: oltre 550 milioni di euro bruciati tra tasse non pagate, multe evaporate e veicoli rubati ripuliti con un colpo di clic.

Ma il problema più grave è un altro: un’auto “invisibile” è un’auto che non risponde a nulla. Niente punti patente, niente responsabilità, niente tracciabilità. Un biglietto per l’impunità che ha attirato di tutto: furbetti delle multe, trafficanti, riciclatori di veicoli.

Un milione di veicoli invisibili ai radar della poliziaUn milione di veicoli invisibili ai radar della polizia

La Cour des Comptes, che ha scoperchiato il vaso, parla chiaro: lo Stato ha mollato il volante troppo presto. Servono controlli veri, verifiche periodiche sugli operatori ad alto volume, filtri informatici che impediscano a una “scatola postale” di registrare migliaia di auto in poche ore. E soprattutto, serve tornare a un principio base: fidarsi è bene, ma verificare è obbligatorio.

La morale? Forse è questa: quando digitalizzi senza presidiare, non ottieni efficienza. Ottieni un’autostrada a pedaggio gratuito per chi vuole sparire alla legge.

Fonti: Les Echos, France24, Le Figaro

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Pubblicato da Lorenzo Centenari, 16/03/2026
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