Auto sempre più connesse, con schermi giganti, aggiornamenti automatici e la possibilità di accendere il clima dallo smartphone mentre finiamo il caffè. Bellissimo, vero? Peccato che ogni porta digitale aperta sia, potenzialmente, un invito a nozze per chi di mestiere fa il pirata informatico.
Nel 2025 solo nel Regno Unito oltre 600.000 aziende sono state vittime di cyber attacchi. E indovina un po'? La tua auto, ormai digitalizzata fino all'ultimo bullone, è la prossima frontiera.
Laptop su ruote: la nuova realtà
Non è più una questione di ''se'', ma di ''quando''. Oggi quasi ogni veicolo nuovo è una centrale operativa mobile collegata alla rete 4G o 5G.
Navigatori in tempo reale, streaming video per i passeggeri, app per sbloccare le portiere... tutte comodità che rendono la nostra vita a bordo un salotto tecnologico.
Ma come spiega Paul Wooderson, ingegnere capo della cybersecurity presso Horiba MIRA, negli ultimi dieci anni l’auto è diventata a tutti gli effetti un dispositivo collegato a internet. E come ogni computer, può essere attaccata.

I rischi sono davvero quelli dei film?
Ti ricordi la scena di Fast & Furious con le auto che cadono dai palazzi guidate da un hacker? Ecco, dimenticala. O quasi. Anche se nel 2015 alcuni ricercatori riuscirono a mandare fuori strada una Jeep Cherokee da remoto, la realtà è meno scenografica ma più subdola.
Gli hacker raramente vogliono farti finire in un fosso perché non ci guadagnano nulla. Semmai sono le flotte di veicoli a guida autonoma, che potrebbero diventare lo strumento per attacchi terroristici a distanza, ma ciò non riguarda la tua auto. E al proposito non ci sono precedenti.
Piuttosto, i pirati informatici puntano ai tuoi dati sensibili, che possono rivendere online o usare per un furto di identità. Tutto il necessario si trova nel sistema di infotainment della tua auto, che conserva i tuoi accessi a Spotify, Netflix, la tua rubrica e persino i dati della tua carta di credito se hai sottoscritto abbonamenti per i servizi connessi.
La difesa: cosa stanno facendo i costruttori
Non pensare che le case automobilistiche stiano a guardare. La normativa UN R155 del 2022 obbliga ogni nuovo veicolo a rispettare standard rigidissimi di sicurezza informatica.
Ad esempio, Hyundai ha investito 200 milioni di euro in un centro tecnologico a Francoforte con laboratori dedicati esclusivamente a testare le difese contro il cyber-hacking.
Ma quella tra i difensori della privacy informatica e gli hacker è una rincorsa continua tra chi crea le serrature digitali e chi prova a scassinarle. Cosa puoi fare tu stesso per proteggerti?

8 consigli d'oro per proteggere la tua auto
Visto che la sicurezza totale non esiste, tocca a te fare la tua parte. Ecco i consigli degli esperti, riassunti in una piccola guida pratica per non trasformare il tuo viaggio in un incubo digitale:
Spegni ciò che non usi: Wi-Fi di bordo e Bluetooth sono porte d'accesso. Se non ti servono, disattivali.
Aggiorna sempre il software: Quegli avvisi noiosi sullo schermo che ti chiedono di installare l'ultimo update? Fallo. Spesso contengono ''patch'' che chiudono falle di sicurezza appena scoperte.
Occhio a cosa colleghi: Prima di inserire una chiavetta USB sconosciuta o scaricare app di terze parti, pensaci due volte. Usa solo fonti ufficiali.
Password, queste sconosciute: Non usare soluzioni scontate come ''1234'' o ''password'' per l'app della tua auto. Usa credenziali robuste e diverse per ogni servizio.
Evita il Wi-Fi pubblico: Se la tua auto deve scaricare un aggiornamento pesante, usa la tua rete domestica protetta, non l'hotspot libero del bar sotto casa.
Proteggi la chiave: Quando sei a casa, metti la chiave dell'auto in un sacchetto di Faraday (quelle custodie che integrano una rete metallica per schermare il segnale). Questo perché la chiave di un auto con sistema keyless agisce come un telecomando: schermandola, impedirai che i ladri possano clonarla.
Reset prima di vendere: Quando vendi l'auto o restituisci un noleggio, cancella tutto. Cronologia del navigatore, accoppiamenti Bluetooth e log-in delle app. Non lasciare le chiavi della tua vita digitale registrate nella memoria dell'infotainment, in balia del prossimo proprietario.
Pulisci la cronologia GPS: Sapere dove abiti, dove lavori e dove porti i figli a scuola è un regalo enorme per un malintenzionato. Cancella l'elenco dei preferiti prima di separarti dall'auto.
In definitiva, non dobbiamo aver paura della tecnologia, ma dobbiamo smettere di essere ingenui. La prossima volta che sali a bordo, ricorda: non stai solo guidando una macchina, stai gestendo un computer da una tonnellata e mezza. Trattalo con la stessa cautela che useresti per il tuo pc o per il tuo smartphone che rappresentano anche la chiave del tuo conto in banca.
Fonte: AutoExpress



