Continental (guarda la homepage di Continental) amplia la famiglia SportContact con il nuovo SportContact 7 Force, un pneumatico estivo UUHP (Ultra Ultra High Performance) progettato per vetture ad elevate prestazioni.
Tecnologia su misura per la sportiva tedesca
Il nuovo prodotto debutta sulla supercar Brabus Bodo, modello sviluppato dal preparatore tedesco in collaborazione con la casa specializzata negli pneumatici. La nuova copertura nasce dall’esperienza maturata con lo SportContact 7 e punta a garantire controllo, precisione e stabilità sia nell’utilizzo quotidiano sia nella guida in pista. La sigla BB riportata sul fianco identifica la progettazione specifica sviluppata insieme a Brabus.

Grip e stabilità anche alle alte velocità
Il nuovo SportContact 7 Force utilizza un disegno del battistrada adattivo capace di reagire rapidamente ai trasferimenti di carico. Secondo Continental, questa soluzione migliora il comportamento dinamico nei cambi di direzione e mantiene elevato il livello di grip durante frenate e accelerazioni ripetute.
Fondamentale anche il contributo della nuova mescola Harmonized BlackChili, studiata per assicurare precisione di guida e stabilità alle alte velocità. La collaborazione con Brabus (guarda la homepage di Brabus) prosegue così una partnership tecnica lunga oltre 25 anni, orientata allo sviluppo di soluzioni dedicate ai modelli più performanti del marchio.

Misure specifiche per la Brabus Bodo
Per la nuova Brabus Bodo, Continental ha sviluppato una configurazione dedicata con differenti misure tra i due assi, pensate per ottimizzare handling e distribuzione dei carichi.
- asse anteriore: 275/35 ZR 21 (103Y) XL FR
- asse posteriore: 325/30 ZR 21 (108Y) XL FR
Secondo quanto dichiarato da Brabus Bodo, il progetto è stato realizzato per trasferire efficacemente a terra la potenza della vettura, migliorando stabilità e controllo anche nelle condizioni di guida più impegnative.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.



