Veicoli a guida autonoma: il futuro fra etica e legislazione
Mobilità sostenibile

Guida autonoma, etica e legislazione: uno sguardo su cosa ci aspetta


Avatar di Alessandro Perelli , il 15/01/22

6 giorni fa - Il futuro della guida autonoma secondo gli esperti

Un dibattito promosso da Volvo mostra i risvolti etici e legislativi legati ai veicoli a guida autonoma. L'analisi spiega cosa ci riserva il futuro

LEGGI, ETICA E TECNOLOGIA, IL FUTURO DELLA MOBILITÀ Le nuove regole sulla mobilità introdotte dall’evoluzione dei sistemi di assistenza alla guida, che porteranno alla completa autonomia di marcia delle auto, sono uno dei temi fondamentali per il futuro dell’intero comparto automotive, al pari dei sistemi di sicurezza stessi. Lo sviluppo della tecnologia automobilistica è destinato a cambiare le regole della mobilità anche dal punto di vista bioetico e giuridico (ne avevamo già parlato qui) e la sicurezza stradale è altresì una sfida affascinante per il futuro che vede impegnata Volvo da decenni, tanto da esserne pioniera e, al tempo stesso, protagonista oggi. Di fronte a questi scenari, anche di pensiero che l’automazione ci prospetta, la Casa svedese ha aperto una discussione che ha visto protagonisti due fra i massimi esperti sul tema come Guido Calabresi, professore emerito della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli studi di Yale ed Enrico Al Mureden, docente di Diritto Civile e di Product Safety, Product Liability and Automotive, presso l’Università degli Studi di Bologna. Michele Crisci, Presidente di Volvo Car Italia ha rappresentato la categoria dei costruttori e i temi toccati sono stati di grande attualità.

Futuro della guida autonoma: connessione globale per limitare gli incidenti Futuro della guida autonoma: connessione globale per limitare gli incidentiUN PERCORSO ANCORA LUNGO Le problematiche da risolvere sono innumerevoli, e se l’elettrificazione e la connettività (tematiche parallele e unite alla sicurezza) sembrano essere già “metabolizzate” dagli utenti, lo sharing (il concetto di condivisione e non più di possesso dell’auto) e la guida autonoma devono ancora affermarsi. Soprattutto la seconda potrebbe sembrare un po’ rallentata dall’onda lunga dell’elettrificazione “pro ambiente” sulla quale i costruttori hanno riversato ingenti capitali sacrificando le altre tematiche. In realtà, lo sviluppo della guida automatizzata procede, ma le questioni da risolvere sono altre. Per esempio, un tema caldo è la coesistenza fra auto nuove e vecchie, oggi incompatibili per la mancanza di interazione fra esse. Ma anche le infrastrutture non sono ancora pronte a recepire la guida autonoma completa. Pensate ai semafori, ai cartelli stradali, alla necessaria connessione con il mondo circostante, sarà inevitabile il passaggio dall’analogico al digitale. La guida autonoma sarebbe quasi pronta a salire a bordo entro una decina d’anni, anche meno, ma ad auto intelligenti devono rispondere strade intelligenti e oggi non c’è la stessa rapidità di evoluzione dei servizi. L’autonomia totale, secondo Enrico Al Mureden “sarebbe un salto epocale, ma arriverà dopo una lunga transizione”.

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Futuro della guida autonoma: la precisione dei sistemi Lidar necessaria per la guida autonoma Futuro della guida autonoma: la precisione dei sistemi Lidar necessaria per la guida autonoma L’AUTOMAZIONE PORTERÀ BENEFICI E SICUREZZA Ma il livello massimo di autonomia, quello dove i passeggeri non interagiscono sui comandi dell’auto, si scontra anche con questioni etiche e legali, oggi difficilmente risolvibili. Quando arriveranno le auto che “guidano da sole”, esse interagiranno in un ecosistema molto complesso che permetterà di ridurre gli incidenti con un notevole beneficio a livello di sicurezza, ma gli incidenti potranno sempre capitare e la domanda sorge spontanea: di chi sarà la colpa? Del proprietario (magari a bordo dell’auto) o dell’automobile stessa che viaggerà autonomamente? Oggi si è orientati a pensare che la responsabilità dovrà ricadere sul costruttore dell’auto, ma è presto per mettere la parola fine a questa discussione. E ancora, nel malaugurato caso di scelta, il mezzo meccanico chi sacrificherà? I passeggeri o i pedoni? Chi avrà il compito di programmare il software dell’automobile per farle compiere queste scelte? Questioni fondamentali e di complicata risoluzione, che dovranno essere affrontate da comitati etici e pool di esperti nel campo del diritto e della tecnologia. Infatti, il matrimonio fra diritto e tecnica sarà indissolubile e fondamentale per progettare un’automobile che dovrà muoversi, compiere delle scelte senza l’intervento dell’uomo.

Futuro della guida autonoma: Volvo è all'avanguardia nella sicurezza attiva Futuro della guida autonoma: Volvo è all'avanguardia nella sicurezza attivaDRASTICA RIDUZIONE DEGLI INCIDENTI La buona notizia è che l’avvento della guida autonoma potrebbe portare alla riduzione degli incidenti stradali di circa il 90% rispetto a oggi – di questo ne è convinto il Prof. Calabresi – poiché un ecosistema totalmente connesso permetterebbe il dialogo costante fra tutti i veicoli e la comunicazione, a maggior ragione “cibernetica”, è alla base della sicurezza. In più, il netto miglioramento della sicurezza stradale darebbe origine a una sorta di circolo virtuoso, dove tutte le Case automobilistiche saranno incentivate a progettare e realizzare veicoli sempre più sicuri per ridurre al massimo il rischio di incidenti, anche se l’azzeramento totale è escluso. Sempre secondo il professor Al Mureden, tuttavia è necessario “superare la diffidenza e acquisire fiducia sulla guida autonoma”, ma anche questo sarà un processo lungo, che viaggerà di pari passo con l’affermazione dei veicoli automatizzati. Un'alta criticità potrebbe essere quella della manipolazione del software da remoto, il cosiddetto ''hackeraggio''. In sostanza, un malintenzionato potrebbe danneggiare o, peggio, intervenire sulle funzioni dell'automobile come la guida assistita e causare incidenti senza essere scoperto. Un esempio recente viene dall'America, dove un adolescente ha messo mano al software di venticinque Tesla e si è divertito con il loro sistema infotainment all'oscuro dei proprietari. Diventa scontato che la protezione dai ''cyber attacchi'' dovrà essere molto più alta rispetto a oggi.

Futuro della guida autonoma: il concept di Volvo anticipa il design delle auto elettriche? Futuro della guida autonoma: il concept di Volvo anticipa il design delle auto elettriche?NUOVO DESIGN E ABITACOLO RIORGANIZZATO E per quanto riguarda il design dei futuri modelli autonomi cosa cambierà? Secondo Michele Crisci ci sarà un’evoluzione importante. Pensiamo alla potenziale eliminazione del volante, alla ridistribuzione degli spazi in abitacolo. Magari, al posto dei sedili, troveremo un letto per risposare durante un lungo viaggio dove l’auto avrà il completo controllo. Inoltre, la diminuzione degli incidenti porterà alla costruzione di autotelai e carrozzerie dove l’acciaio sarà meno necessario e le materie plastiche, più modellabili, prenderanno il sopravvento. Quindi avremo auto dove lo stile sarà sviluppato in funzione dell’aerodinamica e la maggiore leggerezza sarà perfetta per i motori elettrici, che consumeranno meno energia. Insomma, come affermato dagli esperti, la strada è ancora lunga, ma pare ben tracciata. È solo questione di tempo e anche in automobile l’uomo potrebbe assumere un ruolo da comprimario. In piena sicurezza e nel massimo comfort ma pur sempre una funzione marginale, sradicando abitudini e stili di vita attuali. Bene o male? Voi cosa ne pensate? Aspettiamo pareri e commenti.

                           


Pubblicato da Alessandro Perelli, 15/01/2022
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