Un SUV di quasi quattro metri e settantacinque, con sette posti di serie, meccanica ibrida plug-in e 90 km di autonomia elettrica dichiarata, a 37.800 euro chiavi in mano. È l’offerta con cui la Chery Tiggo 8 CSH Super Hybrid arriva nelle concessionarie italiane a novembre, insieme all’ammiraglia Tiggo 9.
Gli allestimenti sono due. La Pure parte appunto da 37.800 euro, la Premium da 40.800 euro. I prezzi comprendono IVA e messa su strada, mentre restano fuori imposta provinciale di trascrizione e contributo ambientale. Per i colori della carrozzeria bisogna considerare un sovrapprezzo per le vernici metallizzate. Black e Bamboo Gray costano 700 euro, mentre l’opaca Basalt Matte Gray chiede 1.200 euro (ed è riservata alla Premium) che può avere anche gli interni Dark Brown a 500 euro.
Spazio e dotazioni
La Tiggo 8 misura 4.725 mm di lunghezza con un passo di 2.710 mm, e sistema sette persone in configurazione cinque più due. Il bagagliaio va da 494 a 1.022 litri a seconda di come si ripiegano i sedili, mentre la capacità di traino si ferma a 750 kg.
Già la Pure porta in dote cerchi da 19”, schermo centrale da 15,6”, Apple CarPlay e Android Auto senza fili, piastra di ricarica wireless da 50 W, climatizzatore bizona con filtro N95 e sedili anteriori riscaldati. Sul fronte della sicurezza ci sono cruise control adattivo, frenata automatica d’emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti, monitoraggio dell’angolo cieco, controllo della stanchezza del conducente e rilevamento dei bambini dimenticati a bordo. Chery segnala anche una telecamera che definisce a 540 gradi, con quella che chiama simulazione della trasparenza per vedere virtualmente sotto la vettura.
La Premium aggiunge head-up display a realtà aumentata, tetto panoramico apribile, impianto audio con dodici altoparlanti, sedili anteriori ventilati, sedile del passeggero elettrico con poggiagambe e funzione massaggio, sedili posteriori riscaldabili insieme a volante e parabrezza, portellone elettrico. Gli airbag salgono da sette a nove. Sulla garanzia Chery copre sette anni o 150.000 km, senza limite di chilometraggio nei primi tre, e sale a otto anni o 160.000 km sulle componenti elettrificate.
Come funziona il Super Hybrid
Il sistema è a trazione anteriore e mette insieme tre motori. Quello termico è un 1.5 turbo a iniezione diretta con ciclo Miller da 143 CV, pari a 105 kW, affiancato da due unità elettriche attraverso la trasmissione ibrida DHT150: una da 204 CV, ovvero 150 kW, che muove le ruote, e una da 136 CV, cioè 100 kW, che lavora da generatore. Il totale di sistema è di 279 CV, equivalenti a 205 kW, e 365 Nm di coppia. Lo scatto da 0 a 100 km/h richiede nove secondi, la velocità massima è di 180 km/h.
La batteria è al litio-ferro-fosfato e ha una capacità di 18,4 kWh, buona per 90 km nel ciclo WLTP combinato che diventano 125 nel solo percorso urbano. Sommando il serbatoio da 60 litri, Chery dichiara oltre 1.050 km di percorrenza complessiva. La ricarica accetta 6,6 kW in corrente alternata, che si traducono in tre ore e mezza per passare dal 10 al 100%, e arriva a 40 kW in corrente continua: alla colonnina rapida il passaggio dal 30 all’80% richiede venti minuti. Per un plug-in la ricarica rapida è ancora una rarità, ed è una di quelle dotazioni che si notano solo quando servono.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



