La Casa di Monaco sta ultimando i test della BMW i3 Touring, variante giardinetta della nuova berlina elettrica costruita sulla piattaforma Neue Klasse e attesa sul mercato verso la fine del 2027.
I nostri fotografi l'hanno pizzicata tra le curve del Nürburgring, impegnata in una sessione d'affinamento su asfalto bagnato sotto un meteo tipicamente tedesco. Nonostante il camuffamento ancora piuttosto evidente, le forme della carrozzeria lasciano ormai poco spazio all'immaginazione.
Cosa cambia dalla berlina? Tutta questione di coda
Guardandola di fronte, la BMW i3 Touring non mostra differenze rispetto alla sorella a tre volumi: il muso e la firma luminosa restano identici. Le vere novità iniziano subito dopo il montante B.
La linea del tetto si allunga per dare forma alla coda, introducendo portiere posteriori riprogettate, oltre a un retrotreno specifico con nuovi gruppi ottici e un paraurti inedito.
La stessa impostazione la ritrovi una volta salito a bordo. La plancia, il volante e la conformazione dei sedili anteriori e posteriori riprendono fedelmente l'abitacolo della berlina.
La vera differenza che ti interessa nell'uso quotidiano sta dietro: il vano bagagli offre più volume di carico e una modularità superiore, rendendo l'auto decisamente più versatile per le esigenze di una famiglia o per chi viaggia spesso con molti bagagli al seguito.
Trazione integrale 50xDrive e ricarica a 400 kW
Sotto le lamiere del prototipo avvistato al Ring si nasconde la versione i3 Touring 50xDrive. Questo significa che puoi contare su due motori elettrici — uno posizionato su ciascun asse — in grado di erogare una potenza complessiva di 463 CV e garantire la trazione integrale intelligente.
E quando ti fermi alla colonnina per fare il pieno, il sistema supporta la ricarica rapida in corrente continua fino a 400 kW tramite porta con standard NACS, consentendoti di recuperare fino a 900 km di autonomia in tempi decisamente contenuti.
Dal punto di vista della gestione energetica, l'auto adotta un'architettura a 800 Volt di ultima generazione compatibile con le tecnologie di ricarica bidirezionale Vehicle-to-Load (V2L), Vehicle-to-Home (V2H) e Vehicle-to-Grid (V2G).
In termini pratici, significa che puoi sfruttare la batteria dell'auto per alimentare dispositivi esterni o persino scambiare energia con la rete domestica, se ti attrezzi con una wallbox bidirezionale e un opportuno contatore. La funzione V2G è invece riservata a quei Paesi in cui la normativa è più semplice ripsetto a quella Italiana.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.
















