Autore:
Marco Congiu

ARIA FRESCA Al Salone di Ginevra 2018 abbiamo visto la Mercedes-Benz Classe C restyling sia berlina che station wagon. Mancavano la Classe C Cabrio e la Classe C coupé a completare la gamma della berlina di Stoccarda, e prontamente Daimler non ha voluto deludere gli appassionati. Al Salone di New York 2018 debutteranno in anteprima mondiale la nuova Mercedes Classe C Cabrio e la nuova Classe C Coupe 2018. Vediamo come cambiano da vicino.

NUOVO SGUARDO Non si tratta di uno stravolgimento stilistico per Classe C Coupe e Cabrio, ma di un affinamento. Entrambi i modelli sfoggiano la griglia d’aerazione Diamond, con una sola barra orizzontale, mentre la fanaleria anteriore e posteriore è a LED, con la tecnologia Ultra Wide opzionale. Pregevole anche il doppio terminale di scarico cromato in coda, con la palette colori che si arricchisce di due nuove tonalità di grigio ed argento. Aperte le portiere, abbiamo la solita generosa opulenza a cui ci ha abituato Mercedes: sulla nuova C Cabrio e C Coupe troviamo un display centrale flottante da 10,25” che si avvicina al resto della gamma, mentre il cruscotto completamente digitale rimane prevista come optional. Bello vedere che di serie abbiamo anche l’avviamento del motore keyless, mentre proprio sulla chiave compare il pulsante per abbassare la capote rigorosamente in tela.

UDITE IL MIO RUGGITO Come ogni restyling che si rispetti, i tecnici Mercees hanno lavorato sui valori di potenza di Classe C Cabrio e Classe C restyling 2018: il quattro cilindri da 2.0 litri, adesso, vanta una potenza di 258 CV. MA, per chi volesse esagerare, non ci sono problemi: ecco la C43 4Matic 2018. Qui, il V6 biturbo da 3.0 litri di cavalli ne eroga addirittura 390, pur mantenendo le prestazioni inalterate rispetto al modello uscente: da 0 a 100 km/h in circa 4,7 secondi.

BABY CLASSE S La Classe C Coupe e la C Cabrio restyling attingono a piene mani dal know-how tecnologico di Classe S. Questo significa che, alle voci infotainment e aiuti alla guida, abbiamo un valido pacchetto: iniziamo dal touchpad sul volante, che troviamo anche sulla nuova Mercedes CLS, oltre ai noti sistemi di guida semi-autonoma i cui sensori riescono a leggere la strada sino a 500 metri di distanza davanti a noi, lavorando in accoppiata con le mappe ed il navigatore satellitare ed andando a rallentare l’auto in prossimità di curve. Come da copione, non potevano mancare l’assistente al cambio di corsia, la frenata automatica d’emergenza e la funzione di porting dello smartphone compatibile con Android Auto ed Apple CarPlay. Non si conoscono ancora i prezzi di listino e la data di arrivo nelle concessionarie italiane.  


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