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Nuova Mercedes CLS: rivoluzione della specie


Avatar di Marco Congiu , il 19/03/18

3 anni fa - Terza generazione per l'auto che ha inventato un segmento nel 2004

La nuova CLS porta all'esordio un nuovo design, il ritorno dei motori a 6 cilindri in linea ed il mild-hybrid. Vediamo come si guida

WIN, REPEAT, WIN, REPEAT AGAIN Era il 2004 quando la prima generazione di Mercedes-Benz CLS veniva presentata al pubblico al Salone di New York. Si trattava di un'auto capace di inventare un segmento nuovo, quello delle coupé a 4 porte, inseguito dalla concorrenza negli anni a venire con risultati più o meno riusciti. Sul finire del 2017 è stata presentata la terza generazione: la nuova Mercedes CLS saprà farsi apprezzare come quelle passate? Non ci resta che scoprirlo!

QUESTIONE DI STILE Gordon Wagener, capo dello stile Mercedes, ha ridefinito i canoni estetici della nuova CLS: le linee della coupé a 4 porte sono adesso più pulite, modellate dal vento. Spariscono spigoli e fronzoli, sostituiti da caratteristiche estetiche che andranno a riversarsi a cascata sulle nuove generazioni delle auto di Stoccarda. I fari anteriori Full-LED donano all'auto un look aggressivo, con un laterale morbido ed efficace. Personalmente mi convince anche la coda, con la fanaleria a sviluppo orizzontale che si distacca prepotentemente dal precedente modello. Si usa dire che il troppo stroppia: è un concetto che mi piace sottolineare anche per il linguaggio stilistico della nuova CLS. L'auto che ho qui davanti a me è affascinante, pulita in tutte le sue linee e sinuosità. Personalmente, trovo sia la più bella CLS realizzata sino ad ora. Peccato per i terminali di scarico: finti come una banconota da 30 euro.

È UNA CLASSE S? Gli interni della nuova Mercedes CLS 2018 riprendono l'impostazione già vista e apprezzata delle nuove Classe S e Classe E: questo vuol dire, per prima cosa, doppio display da 12,3” sui quali sono proiettati il cruscotto digitale ed i vari menu del sistema di infotainment. Ricchi e morbidi al tatto i pellami che rivestono sedili e plancia, con quest'ultima impreziosita anche da elementi in legno o alluminio, a seconda del gusto del cliente. Belle le bocchette d'aerazione tonde, al cui interno è proiettata una luce rossa o blu a seconda della temperatura del clima. Così come nella vita sono certe le tasse e la morte, troviamo sul tunnel centrale della CLS 2018 l'immancabile combo rotellone-mouse dove comandare il sistema di infotainment Mercedes. Una volta fatta l'abitudine, il tutto diventa veloce ed intuitivo. Sul divano posteriore poi si viaggia veramente in business class: sembra quasi di essere seduto nell'abitacolo della sorella maggiore, la Classe S. Il bagagliaio, infine, è profondo e spazioso.

SEI, IN LINEA, MILD-HYBRID Al capitolo “motorizzazioni”, la nuova Mercedes CLS porta al debutto nuovi propulsori che segnano un piacevole ritorno per il marchio della stella: i sei cilindri in linea, alimentati a benzina e Diesel. In più, arriva sistema mild-hybrid, che in Mercedes ribattezzano EQ Boost: si tratta di un motore elettrico da 22 CV e 250 Nm di coppia, facente funzione di alternatore e motorino di avviamento. Nella CLS 450 4Matic lo troviamo abbinato ad un motore termico a benzina da 3.0 litri a 6 cilindri in linea, con potenza complessiva di 367 CV e 500 Nm di coppia massima: con questi valori, la CLS scatta da 0 a 100 in 4,8 secondi, con un consumo dichiarato nel misto di 7,5 l/100 km. Le versioni Diesel si fanno notare con un 6 cilindri da 3.0 litri da 286 CV per la 350d 4Matic e con un altro 6 cilindri da 3.0 litri d 340 CV e 700 Nm di coppia sulla CLS 400d 4Matic. I consumi, in questo caso, sono di 5,7 l/100 km nel misto per entrambe le motorizzazioni a gasolio.

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INTELLIGENZA ARTIFICIALE La nuova CLS 2018 porta con sé tutte le novità tecnologiche di Daimler, a cominciare dalla tecnologia Car-to-X, tramite la quale questa berlina quattroporte può comunicare con l'ambiente circostante oltre che con le altre auto, chiaramente quando dotate della stessa tecnologia. Di serie abbiamo, poi, la frenata attiva, l'antisbandamento, il rilevatore dei limiti di velocità e l'attention assist. A parte si pagano il cruise control adattivo, assistente di frenata con funzione specifica per gli incroci, e la sterzata automatica pensata per evitare ostacoli e incidenti. Insomma, ci son più componenti hi-tech nella nuova CLS che nel razzo che portò l'uomo sulla Luna nel 1969. Adesso però è ora di accendere il motore e vedere come si comporta la Mercedes CLS sulle strade delle colline toscane!

ARIE DA GRANDE La nuova Mercedes CLS impressiona al colpo d’occhio. Wagener è riuscito a nascondere bene i 5 metri di lunghezza per quasi due di larghezza, chapeau! Prendo le chiavi della CLS 350d Premium, verosimilmente la versione che andrà per la maggiore nel nostro mercato, forte dei suoi 283 CV sviluppati dal nuovo 6 cilindri Diesel sovralimentato da 3.0 litri. Appena aperta la porta, mi piace vedere come manchi la cornice nella parte superiore della vetratura, come tutte le coupé che si rispettino. Non ci metto nemmeno tanto a trovare la posizione di guida grazie alle icone del sedile che Mercedes posiziona sul pannello porta. La sensazione, una volta stretto tra le mani il volante è buona: metto la prima e si parte!

LA VOCE DEL SILENZIO Vi sarà capitato di viaggiare in auto assorti nei vostri pensieri a tal punto da non sentire più il canto del motore, immagino. Bene, sulla nuova CLS posso assicurarvi che, anche se in Confort, il suono del 6 cilindri Mercedes non entra praticamente mai nell’abitacolo. Si ha quasi la sensazione di viaggiare su un’auto elettrica, e non esagero. I fruscii aerodinamici sono assenti, anche a velocità da limite autostradale. Il tutto, comunque, con una dinamica di guida degna delle ultime figlie della stella. Lo sterzo è bello preciso, quasi inaspettatamente per un’auto delle dimensioni della nuova CLS 2018. Leggero il tanto che basta, è pur sempre comunicativo, donandomi buone sensazioni di ciò che sta passando sotto i miei piedi. Se l’insonorizzazione è da business class, altrettanto vale per le sospensioni: buche e dossi si superano che è un piacere, a patto di non esagerare: i cerchi da 19” dell’allestimento in prova potrebbero avere qualcosa da ridire. Mi piace poi come i fianchetti dei sedili mi sostengono in curva, anche quando mi ci lancio ad andatura un po’ allegra. L’appoggio e la stabilità complessiva, in questo caso, non ne risentono: si avverte solo un filo di rollio dovuto alle quasi due tonnellate di peso. Buono anche il cambio 9G-Tronic firmato Mercedes: è un’unità a doppia frizione che ben conosciamo e che si fa apprezzare anche su questa coupé per cinque persone. Superiori, come da tradizione, i consumi rilevati dal computer di bordo rispetto a quelli dichiarati dalla casa: a fronte di un 5,7 l/100 km nel ciclo misto, la mia CLS 350d ne consuma quasi 2 in più, fermando l’asticella sul 7,2 l/100 km.

QUELLO CHE (NON) AMO DI TE Trovare difetti in un’auto dal costo di un monolocale in una città di provincia, non è mai impresa facile. La nuova Mercedes CLS, per quanto mi sia piaciuta a livello globale, presenta alcune caratteristiche che non mi hanno convinto fino in fondo. La prima, la più evidente, è la mancanza dell’Head-Up Display di serie: si tratta di uno strumento utilissimo e comodo, perché non offrirlo già nella dotazione di partenza? Altro aspetto che rivedrei volentieri è il volante multifunzione: ben fatto, dal taglio sportivo, ma con qualche tasto di troppo. Vero, funzionano tutti alla perfezione, anche i sensitive response in cima alle razze delle 9:15, ma andare a toccare un tasto anziché un altro, è impresa tutt’altro che ardua. Ultima, ma non per importanza, è la palpebra che staziona sopra al duo cruscotto-infotainment: rivestita di pelle nella parte superiore, appena si scende con il dito ci si accorge che si tratta di un’appendice di plastica rumorosa.

TI AIUTO IO La nuova CLS è all’avanguardia per quanto riguarda i sistemi di assistenza alla guida. Oltre alla frenata automatica di emergenza ed al mantenitore di corsia che troviamo anche su vetture di segmento e blasone inferiore, in Mercedes hanno deciso di riversare gli ultimi ritrovati in fatto di sicurezza sulla coupé quattroporte. Oltre al cruise control adattivo, disponibile come optional, arriva su questo modello anche la sterzata automatica d’emergenza: tramite i sensori anteriori, l’auto è in grado di riconoscere ostacoli improvvisi, andando a sterzare e ad arrestarsi. Utile, nel caso fossimo distratti alla guida e non ci accorgessimo della coda davanti a noi in autostrada.

IN CONCLUSIONE La nuova Mercedes CLS 2017 è un’auto che nel complesso mi ha conquistato. Divertente da guidare, consumi interessanti e comodità quasi da Classe E: è un’auto su cui scommettere se si è quadro dirigenziale è si vuole provare qualcosa di diverso dal solito. Certo, ci sono aspetti e caratteristiche che non mi hanno convinto fino in fondo, ma nel complesso è un’auto che si sa far apprezzare anche nel guidato. Il mio consiglio? Provatela, e se sapete fare a meno dell’head-up display e del tetto panoramico presente solo sulla versione top di gamma, fatemi un fischio. Per portarvi a casa la nuova Mercedes CLS, dovrete sborsare almeno 83.500, che diventano 92.100 per la 350d 4Matic che ho provato. Se proprio non volete badare a spese, allora dovete pagare 95.1000 euro per la versione top di gamma. Anche se, con quella cifra, la concorrenza si fa agguerrita.


Pubblicato da Marco Congiu, 19/03/2018
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Listino Mercedes-Benz CLS Coupé
Allestimento CV / Kw Prezzo
CLS Coupé 450 4Matic Automatic EQ-Boost Premium 367 / 270 93.237 €
CLS Coupé 400 d 4Matic Automatic Premium 340 / 250 94.347 €
CLS Coupé 450 4Matic Automatic EQ-Boost Premium Plus 367 / 270 97.394 €
CLS Coupé 400 d 4Matic Automatic Premium Plus 340 / 250 98.394 €
CLS Coupé 53 AMG 4Matic EQ-Boost 435 / 320 115.146 €

Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Mercedes-Benz CLS Coupé visita la pagina della scheda di listino.

Scheda, prezzi e dotazioni Mercedes-Benz CLS Coupé
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