Dettagli estetici ma non solo per la Jeep Wrangler Moab: ispirata alle montagne dello Utah, offre meccanica più hard in un guscio più chic. A due e quattro porte, da 39.300 a 42.300 euro.
COME LE CILIEGIE Le versioni speciali della Wrangler sono come le ciliegie: più ne mangi, più ne mangeresti. Ecco perché, per placare la fame degli aficionados del tassello, Jeep continua a sfornarne a ritmo elevatissimo. Ultima della stirpe la Jeep Wrangler Moab, in omaggio a quella zona dello Utah famosissima per la natura incontaminata (e i sentieri ottimi per il fuoristrada, of course).
DAL SAHARA AL MOAB Partendo dalla Sahara, i tecnici americani hanno confezionato un oggettino che dovrebbe cavarsela ancora meglio quando l'asfalto lascia il posto alla terra: la Jeep Wrangler Moab può infatti contare sul differenziale autobloccante posteriore Trac-Lok che, rispetto al sempliceBrake Lock System della Sahara, si rivela molto più veloce a reagire ai pattinamenti, trasferendo meccanicamente la coppia alla ruota che ne ha più bisogno. Il 2.8 CRD da 200 cv e il cambio automatico a 5 rapporti, di serie, completano il quadro.
RIALZATI E CAMMINA Da fuori, la Jeep Wrangler Moab – disponibile in Black, White e Rock Lobster – stuzzica l'occhio del fuoristradista con uno speciale cofano rialzato, parafanghi neri, hardtop in tinta, cerchi da 17” e piccole chicche quali il tappo serbatoio della Mopar o le grandi pedane laterali Rock Rails. All'interno regnano pelle e inserti in Iron Gray, senza dimenticare i tappetini in gomma della Mopar, che riproducono l'impronta del battistrada. Da segnalare anche una dotazione piuttosto completa, con airbag laterali anteriori e navigatore/sistema multimediale UConnect con touchscreen da 6,5”, prese aux e usb, hard disk da 40 GB, lettore DVD...
Dalle quattro alle due ruote e viceversa: grande appassionato di auto, Andrea è anche un'ispirata manetta quando inforca la sella di una moto. Barba importante, pelo rossiccio, risata facile e contagiosa, per lungo tempo ha tenuto le fila del canale moto di MotorBox: girando il mondo, incontrando gente, facendo cose... E raccontandovi poi il tutto con una penna precisa come l'avantreno di una Ducati. Anche se nella vita guida un'Africa Twin.












