Dopo ben ventidue anni di onorata carriera il mitico Hyundai Porter (conosciuto come H-100 in alcuni mercati) si prepara a voltare pagina. In vista del 2027 i primi prototipi mimetizzati della quinta generazione sono stati pizzicati durante i test ad alta quota in Europa, svelando una rivoluzione profonda che cambia i connotati al veicolo da lavoro per eccellenza.

Un profilo inedito e forme squadrate
Osservando la versione super-cab immortalata nei test, la prima grande novità che ti salta agli occhi è l'abbandono del classico schema con asse anteriore posizionato direttamente sotto la cabina. Il nuovo Hyundai Porter adotta infatti un avantreno allungato, che stravolge completamente il profilo a cui eri abituato.
Pur senza arrivare alle proporzioni di un pickup tradizionale, il parabrezza ha ora un'inclinazione più dolce e si raccorda con finestrini laterali alti e verticali. Il tetto scorre in modo quasi piatto e, agli angoli anteriori, fanno la loro comparsa gruppi ottici di forma rettangolare. Per questo restyling, Hyundai ha scelto un'estetica decisamente più squadrata, mettendo da parte le linee corte e sinuose del modello uscente.

Ergonomia e spazio di carico ottimizzati
Nota il netto stacco visivo tra la cabina e il frontale. Nel settore dei veicoli commerciali leggeri la sfida quotidiana è sempre la stessa: proteggere chi guida senza sacrificare neanche un briciolo dello spazio di carico. Allungando il muso e spostando in avanti l'asse anteriore, gli ingegneri sono riusciti ad arretrare leggermente la cabina senza rubare spazio alla zona merci, trovando un buon bilanciamento.
Nonostante il nuovo muso, il Porter mantiene una larghezza contenuta, ideale per muoversi nelle strade strette più agilmente rispetto ai pianali derivati da furgoni come il Ford Transit Dropside. La vocazione puramente lavorativa traspare anche dalle sponde e dal portellone dalle finiture essenziali, abbinati a una robusta architettura body-on-frame pensata per gestire carichi pesanti.

Elettrico, termico e trazione integrale
Dietro la scelta di questo profilo semi-avanzato non c'è solo un vezzo stilistico, ma una precisa necessità ingegneristica. Questa configurazione offre lo spazio necessario per inserire strutture in grado di assorbire l'energia d'urto, un requisito fondamentale se la casa coreana intende vendere il nuovo Porter nel Vecchio Continente.
Sotto la carrozzeria, oltre a un abitacolo tecnologico, troverai importanti novità per quanto riguarda la gamma propulsori. La presa di ricarica visibile sul prototipo conferma la presenza di una variante full-electric, anche se le alimentazioni a combustione interna continueranno a ritagliarsi il loro spazio. Inoltre, la dicitura ''4WD'' intravista sul telaio lascia presagire l'arrivo di almeno una versione con trazione integrale e architettura a doppio motore.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.















