Nuova Audi RS 5 ha fatto il suo debutto alla fine del mese di febbraio. Erede dell'apprezzata RS 4, sposta ulteriormente verso l'alto l'asticella delle prestazioni grazie al suo nuovo powertrain ibrido Plug-in da ben 639 CV. Si tratta di un V6 2.9 TFSI biturbo abbinato a un'unità elettrica. Per la prima volta, la trazione integrale può contare sul torque vectoring elettromeccanico che consente di trasferire la coppia tra le ruote posteriori indipendentemente dalla potenza erogata. Dunque, una soluzione particolarmente raffinata che è stata integrata nella sportiva per offrire agilità, precisione in inserimento di curva, stabilità e gestione del sovrasterzo impossibile da ottenere con un sistema meccanico.
Come racconta Audi, la trazione integrale con torque vectoring elettromeccanico consente di divertirsi alla guida della sportiva, con il conducente che può contare su di una condizione di controllo totale a fronte di un comportamento dinamico prevedibile anche nelle situazioni più impegnative.
Come funziona il torque vectoring elettromeccanico
Il cuore di questo sistema è il Dynamic Torque Control che è supportato dall’interazione continua con la piattaforma informatica della dinamica di marcia ed è integrato nel sistema di trasmissione dell’assale posteriore. Si compone di 3 elementi principali: un piccolo motore elettrico da 10,9 CV e 40 Nm che funge da attuatore, un pacco ingranaggi in sovrapposizione e un differenziale convenzionale a bassa percentuale di bloccaggio. Il sistema sviluppato da Audi intervenine in tempi rapidissimi. Si parla di soli 15 millesimi di secondo. In questo lasso di tempo, meno di un battito di ciglia, l’attuatore alimentato mediante l’impianto elettrico a 400 Volt del sistema Plug-in agisce sugli ingranaggi che a loro volta operano sul semiasse sinistro e sul differenziale, trasferendo la coppia tra le ruote posteriori e arrivando a generare un differenziale massimo di 2.000 Nm tra lato destro e sinistro della vettura.
Quando il sistema rileva che è necessario indirizzare maggiore spinta verso il semiasse destro, l’attuatore interviene, facendo in modo che la coppia aggiuntiva venga trasferita attraverso il rotore del differenziale alla ruota corrispondente. Senza entrare in ulteriori tecnicismi, basti dire che l'intero sistema agisce, arrivando a ridurre in maniera sensibile il sottosterzo e gestire in maniera progressiva il sovrasterzo. Il tutto per offrire pure una migliore stabilità anche negli inserimenti più violenti a freni “pizzicati”.
Le differenze rispetto al torque splitter tradizionale
Il Dynamic Torque Control presente su nuova Audi RS 5 offre le medesima prestazioni di un torque vectoring elettrico basato sulla presenza di due motori sul medesimo asse. Il tutto, però, a fronte di dimensioni sensibilmente più compatte e di una maggiore semplicità d’azione. Inoltre, vanta un range d'azione superiore sia al sistema RS torque splitter appannaggio di Audi RS 3 e sia alla trazione quattro con differenziale sportivo posteriore dedicata ad Audi RS 4 Avant e ad Audi S5 TFSI. Inoltre, in rettilineo, distribuisce la spinta in modo uniforme su entrambe le ruote posteriori. Se il conducente dovesse forzare il ritmo, il sistema sviluppato dalla casa dei 4 anelli favorisce la ruota con maggiore trazione.
Non possiamo non ricordare, infine, che la nuova sportiva ibrida Plug-in introduce un’ulteriore novità importante per la gamma Audi Sport. Adotta infatti un’evoluzione del classico differenziale centrale autobloccante, chiamato a gestire la distribuzione della coppia tra gli assali.






