Auto elettriche

Aston Martin rimanda la prima elettrica e tiene in vita V8 e V12 fino al 2035


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1 ora fa - Le parole del CEO Hallmark chiariscono alcuni punti.

Per il CEO la prima Aston a batteria arriverà tra 2033 e 2035. Fino ad allora il marchio resterà soprattutto a combustione.
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Aston Martin non lancerà la sua prima auto elettrica prima del 2033. Lo ha detto il numero uno Adrian Hallmark, che ha anche una «tabella di marcia» per continuare a offrire auto con motori V8 e V12 almeno fino al 2035. Le dichiarazioni sono arrivate in occasione dell’apertura del nuovo showroom Q London a Mayfair, dove la casa ha esposto la nuova DBX GT. Secondo Hallmark, la domanda di auto elettriche e le normative stanno «cambiando molto più in fretta di quanto qualsiasi casa automobilistica riesca a gestire».

Uno slittamento dopo l’altro

Hallmark, arrivato ad Aston Martin nel 2024, aveva già spostato in avanti i piani. In precedenza aveva lasciato intendere che la prima elettrica sarebbe arrivata entro il 2030, un rinvio rispetto al 2027 fissato dalla precedente gestione. Una cronistoria caratterizzata da diversi appuntamenti mancati: dalla prima Aston a batteria attesa per il 2025 all’annuncio dello slittamento di quattro modelli a batteria per ragioni di mercato, passando per la Rapide E declassata a laboratorio di elettrificazione.

Il risultato è che oggi il marchio non ha più una data fissa. Di fronte a un «groviglio di opzioni», Aston Martin sottopone a continui «stress test» gli scenari per mercati e regioni specifici. «Ci servono le auto elettriche a batteria, per ragioni normative [in certi mercati], solo poco prima del 2035», ha spiegato Hallmark. «Non darò una data assoluta, perché sarebbe imprecisa. Potrebbe essere il 2035, potrebbe essere il 2033, ma siamo in quella finestra di tre anni. Non è il 2031».

Il manager ha precisato che Aston Martin non è «negazionista» dell’elettrico ma «ritardataria». Fino al 2035, anno in cui secondo la normativa attuale di Regno Unito e Unione Europea tutti i veicoli nuovi venduti dovranno essere a zero emissioni, la gamma sarà «prevalentemente basata sui motori a combustione».

Il rapporto con Lucid e Mercedes

Aston Martin ha un accordo con Lucid per accedere alla sua tecnologia elettrica e una partnership con Mercedes-Benz, attuale fornitore dei motori. Con questi tempi, ha spiegato Hallmark, la casa potrebbe rimandare i grandi investimenti sull’elettrico per i prossimi tre anni. «Abbiamo l’accordo con Lucid, e la cosa interessante è che, avendo rimandato, nel momento in cui lo attiveremo la tecnologia che otterremo sarà totalmente diversa da quella per cui avevamo firmato il contratto originale», ha detto. «Lavoriamo anche con Mercedes-Benz su propulsori e sistemi elettronici, e questa partnership sarà approfondita».

Il tempo guadagnato servirà a decidere con più calma. «Guardando alle auto elettriche del futuro, anche se [lanciassimo la prima nel] 2033, abbiamo tre anni in cui possiamo continuare a osservare, a pensare e a valutare tecnologie diverse e come cambiano, i mercati e le normative. Ed è solo a quel punto che dovremmo avviare gli investimenti. Oggi abbiamo un investimento molto limitato, ma è ricerca e studio, nemmeno una cifra singola di milioni».

Hallmark ha ammesso che il risanamento di Aston Martin ha richiesto più dei 18 mesi che aveva previsto all’inizio. «Ho trovato aspetti operativi peggiori di quanto pensassi», ha detto, soprattutto sul fronte dei costi. Il lavoro principale per correggerli, assicura, è stato fatto e «Aston ora sembra un’azienda normale».

 

FONTE: Autocar

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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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