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Anas entra in Motus-E: cosa cambia per la rete di ricarica


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1 ora fa - Ricarica elettrica, Anas accelera

Anas entra in Motus-E e rafforza il proprio impegno per la mobilità elettrica
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Novità molto importante per lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia. Infatti, Anas, società del Gruppo FS, ha deciso di aderire a Motus-E, cioè l'associazione italiana che riunisce i principali protagonisti dell'ecosistema della mobilità elettrica.

Notizia importante in quanto la partecipazione di Anas ai tavoli di lavoro dell'associazione permetterà di rafforzare il confronto con i principali operatori del settore, favorendo la condivisione di esperienze e lo sviluppo di soluzioni innovative a supporto della mobilità elettrica e delle infrastrutture del futuro.

Del resto, ricordiamo che Anas controlla migliaia di km di strade e autostrade su territorio italiano e la sua presenza all'interno di Motus-E potrà accelerare lo sviluppo dell'infrastruttura di ricarica.

Le colonnine di ricarica sulla rete Anas

Anas apporterà quindi il proprio contributo al dibattito sulle infrastrutture strategiche per la mobilità del futuro, promuovendo soluzioni capaci di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e qualità dei servizi offerti agli utenti.

La società del Gruppo FS ha già avviato un percorso per dotare la propria rete di un'infrastruttura di ricarica. Infatti, sta lavorando a una progressiva infrastrutturazione delle aree di servizio sulle autostrade in gestione diretta, con 19 aree di servizio già dotate di colonnine di ricarica per veicoli elettrici e un totale di 79 punti di ricarica attivi, mentre ulteriori 8 aree di servizio sono attualmente in fase di ristrutturazione con attivazione prevista nei prossimi 24 mesi.

Il piano di Anas prevede pure un percorso di efficientamento energetico delle gallerie attraverso la sostituzione delle tradizionali lampade con sistemi a LED. L’obiettivo per il 2026 è raggiungere circa 26.500 installazioni; a fine luglio ne risultavano già operative 22.800. A regime, dal 2027, l’intervento consentirà un risparmio energetico annuo stimato in 9,2 milioni di chilowattora e una riduzione dei costi pari a circa 2,3 milioni di euro all’anno.

Anas scommette pure sulle rinnovabili e il suo Piano industriale prevede la realizzazione di impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 20 megawatt e una riduzione dei consumi energetici del 15% rispetto ai livelli del 2025.

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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).

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