Come sta andando il mercato auto? Regolarmente vengono diffusi dati sull’evoluzione del settore, anche e soprattutto italiano, ma cosa sappiamo su come vengono finanziati gli acquisti e su quanto siano cambiate le abitudini degli automobilisti? Il nuovo Osservatorio Credit & Mobility di Experian e UNRAE fotografa proprio questo aspetto, mostrando una tendenza chiara nel nostro Paese, ovvero che si ricorre sempre più al finanziamento e si scelgono piani di rimborso più lunghi.
Rate più lunghe (per auto più costose)
Quasi 8 acquirenti su 10, tra auto nuove e usate, oggi ricorrono a un finanziamento. Il dato più interessante riguarda però la durata. La fascia 3-4 anni resta la più richiesta (35,3% dei contratti), ma crescono soprattutto le durate intermedie e lunghe, con i finanziamenti tra 4 e 5 anni in aumento dell’11,6% e quelli oltre i 5 anni del 10,3%. Le durate brevi, tra 2 e 3 anni, calano invece del 6%.
La crescita delle durate si accompagna anche a una maggiore attenzione per le auto di fascia media. I modelli tra 25.001 e 35.000 euro rappresentano il 31,3% del totale (oltre 2 punti percentuali in più) mentre la fascia tra 15.001 e 25.000 euro resta la più richiesta, con il 37,4% e una crescita dell'8,1%. Diminuiscono invece del 22,8% i finanziamenti per le auto oltre i 50.000 euro, segno che nel segmento premium si ricorre meno al credito.
Per quanto riguarda le rate, il 60,8% dei contratti si concentra tra 250 e 500 euro al mese. In particolare, crescono del 6,9% le rate comprese tra 350 e 500 euro. Rimane invece stabile la scelta della maxi-rata finale da 15.000 euro (29,6% dei contratti).
Armando Capone, amministratore delegato di Experian Italia, lega questo cambiamento alla transizione verso motorizzazioni più efficienti: «L’evoluzione del mercato automotive verso veicoli sempre più efficienti e tecnologicamente avanzati, in particolare ibridi ma anche elettrici, sta modificando anche le dinamiche di accesso al credito».
Guardando alla composizione del parco immatricolato nel semestre, secondo l’Osservatorio le vetture ibride si avvicinano alla metà del mercato, al 49,7% (+23,1%), mentre le elettriche pure restano su una quota più contenuta, l’8,4%, pur crescendo del 77,5% grazie anche agli incentivi statali. Le plug-in salgono al 9% con un incremento dell’85,1%. Continuano invece a perdere terreno benzina (-17,0%) e diesel (-25,5%).
Il Sud accelera più della media nazionale
Un dato interessante arriva dalla geografia delle immatricolazioni. Tra le tendenze più marcate del semestre c’è la crescita delle immatricolazioni nelle regioni meridionali e insulari, ben oltre la media nazionale anche se su quote più contenute. La Sicilia segna +32%, la Campania +30,6%, la Puglia +23,2% e la Sardegna +24,6%. Le richieste di finanziamento seguono lo stesso andamento, con Campania e Sicilia sopra il +14%. Il riequilibrio territoriale non cambia però la classifica per volumi assoluti, dove Lombardia, Lazio e Toscana restano le prime tre regioni per richieste di finanziamento.
Chi acquista un’auto in Italia?
La crescita del semestre non è uniforme tra i diversi profili di acquirente. Le donne si distinguono con immatricolazioni in aumento del 13,7% e finanziamenti al +12,4%, sopra la media nazionale. Tra le fasce d’età, i 30-45 anni segnano il ritmo più sostenuto nelle immatricolazioni (+14,3%, pari al 22,8% degli acquirenti privati), seguiti dagli over 75 (+12,4%) e dai 61-75 anni (+11,8%). La fascia 46-60 anni resta comunque quella numericamente più rappresentata, con il 35,7% delle immatricolazioni a privati e il 38,0% delle richieste di finanziamento. Sul fronte del credito, la crescita più marcata riguarda invece i giovani tra 18 e 29 anni, con le richieste di finanziamento in aumento del 14,9%, un balzo proporzionalmente superiore al loro peso nelle immatricolazioni, fermo al 6,7%.
Cresce anche il credito per l’usato e i commerciali
Nel mercato dell’usato, sostanzialmente stabile nel periodo con 1.335.993 trasferimenti di proprietà (-1,8%) e richieste di finanziamento in lieve calo (-0,8%), spicca la crescita dei veicoli ibridi tra i passaggi di proprietà (+26,5%), che porta la loro quota al 12,2%. Crescono anche le elettriche usate, del 37,1%, pur restando su una quota marginale dell’1,4%. Benzina e diesel restano comunque le motorizzazioni dominanti, con il 77,2% dei trasferimenti complessivi. Anche qui i consumatori si orientano verso finanziamenti più lunghi, con la fascia oltre 5 anni in crescita del 5%. A livello regionale, per dinamismo nelle richieste di finanziamento si distinguono Piemonte (+14,9%) e Liguria (+22,4%), mentre Campania e Lombardia guidano la classifica per volumi assoluti, a pari merito al 13,3%.
Sul fronte dei veicoli commerciali leggeri, le immatricolazioni calano del 6,9% e anche i trasferimenti di proprietà (-1,4%). Le aziende investono però cifre più alte per unità. Le richieste di finanziamento oltre i 50.000 euro salgono del 55,6%, segno di un mercato che si concentra su meno mezzi, ma di valore più elevato. Si allungano di pari passo le durate, con i finanziamenti oltre i 5 anni in crescita del 39% (dal 17,4 al 21,3% del totale) e quelli tra 4 e 5 anni in aumento del 21,3%. A livello regionale guidano la crescita delle richieste di finanziamento Toscana (+66,2%), Basilicata (+73,7%) e Lombardia (+35%), mentre per volumi assoluti restano in testa Lombardia, Sicilia e Puglia.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



