Il mercato mondiale delle batterie per auto elettriche, ibride e plug-in hybrid continua a crescere. A dominare sono i costruttori cinesi. Questa non è una novità. Ma non tutti i grandi produttori registrano la stessa crescita. Nel primo semestre 2026 le installazioni sono aumentate del 20%, raggiungendo 608,5 GWh, con CATL che ha rafforzato la propria leadership mentre BYD ha visto rallentare la crescita. Il dato generale, però, racconta solo una parte della storia.
CATL accelera, BYD frena
Nel primo semestre dell’anno CATL ha consegnato 242,7 GWh, in crescita del 25,3% su base annua, portando la propria quota globale dal 38,2% al 39,9%. Come fornitore indipendente, senza un marchio automobilistico proprio da favorire, CATL guadagna terreno indipendentemente da quale costruttore vince in un dato segmento. La sua batteria LFP di terza generazione, la Shenxing, l'ha resa competitiva sia sui modelli di massa sia su quelli premium.
BYD, secondo costruttore globale, ha invece registrato una crescita minima, appena l'1,6%, per un totale di 87,7 GWh. La sua quota è scesa dal 17% al 14,4%, la performance più debole tra i grandi produttori cinesi. Il rallentamento è legato paradossalmente proprio al lancio della nuova Blade Battery 2.0, capace di ricariche ultrarapide dal 10% al 97% in appena nove minuti. Il passaggio alla nuova generazione avrebbe creato carenze produttive interne tali che l'azienda ha dovuto inviare personale agli stabilimenti per smaltire gli arretrati destinati ai propri modelli Fang Cheng Bao, Denza, Yangwang e BYD. Il risultato? Pochissima disponibilità di batterie da vendere a clienti terzi nonostante l'interesse ci fosse. BYD conta comunque Tesla, Kia, Toyota e Mercedes-Benz tra i propri clienti globali per la Blade Battery di prima generazione.
La situazione fuori dalla Cina
Le installazioni al di fuori della Cina sono cresciute del 26,3% nel primo semestre, a 269 GWh, superando il ritmo del mercato complessivo. E qui BYD non frena affatto. La sua crescita sui mercati esteri è stata del 67,9%, con una quota salita dal 7,9% al 10,5%. CATL resta comunque prima anche fuori dalla Cina, con una crescita del 41,7% e una quota che passa dal 30% al 33,6%.
C'è poi un motivo strutturale che rende i costruttori cauti nello scegliere BYD come fornitore. Farlo, infatti significa di fatto finanziare un concorrente diretto. Molti preferiscono quindi rivolgersi a costruttori indipendenti come CATL, CALB o EVE. BYD è stato il primo venditore mondiale di veicoli elettrici nel 2025 (superando Tesla) e, contando il numero totale di veicoli consegnati (elettrici e non) ha superato anche Ford. Una dinamica che, nonostante il valore tecnologico del prodotto, potrebbe mantenere la Blade Battery 2.0 confinata in gran parte ai soli modelli BYD anche una volta risolte le carenze interne.
I fornitori sudcoreani e giapponesi crescono in valore assoluto ma perdono terreno in termini relativi. LG Energy Solution è salita dell'8,4% a 52,6 GWh, ma la sua quota è scesa dal 9,6% all'8,6%; Panasonic è cresciuta del 10,2%, mantenendo però una quota in calo dal 4,1% al 3,7%; SK On ha registrato un calo assoluto del 6,7%, con SNE Research che attribuisce la debolezza ad aggiustamenti nei piani di vendita e produzione di alcuni clienti in Nord America ed Europa. Ancora più marcato il calo di Samsung SDI fuori dalla Cina: -29%, con la quota crollata dal 7% al 3,9%. SNE Research lega il dato alla domanda debole di Rivian e al rallentamento dei modelli più datati tra i principali clienti europei del gruppo coreano, che rifornisce anche BMW e Audi.
L'incognita del Battery Passport europeo
Un cambiamento normativo in arrivo in Europa rischia di complicare ulteriormente il quadro per gli esportatori più piccoli. Da febbraio 2027 diventerà obbligatorio il Battery Passport dell'Unione Europea, che richiederà dichiarazioni sull'impronta di carbonio specifiche per stabilimento, tracciabilità verificata per materiali come litio e cobalto, e soglie minime di contenuto riciclato.
Una normativa che favorisce chi ha già la capacità finanziaria per costruire fabbriche e sistemi di conformità in Europa. Da questo punto di vista CATL ha già stabilimenti in Germania e Ungheria, con un terzo impianto da 4,1 miliardi di euro in costruzione in Spagna. Sulla stessa strada si muove anche Gotion, con un progetto spagnolo più contenuto, circa 950 milioni di euro, concentrato però soprattutto su riciclo e materiali per batterie e non sulla produzione di batterie ex novo.
FONTI: Automotive World - CnEVPost
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.


