C’è chi perde il motore in volo e inizia a recitare l’Ave Maria. E chi invece lo perde e decide di usare l’autostrada come terza pista di Linate, ma senza chiudere nulla e senza toccare nessuno. Roba da manuale.
A Pasqua, in Pennsylvania, un 65enne del Michigan – evidentemente con i nervi in titanio – stava volando dal New Jersey all’Indiana quando il motore dice “ciao, io qui mi fermo”. Il pilota, con grande senso dell’umorismo, comunica ai controllori che “non vorrebbe proprio atterrare in autostrada”. Peccato che il destino, e la fisica, avessero già deciso per lui.
Risultato? Appoggia il muletto alato dritto dritto sulla I-78, tra due corsie, senza beccare un paraurti. Largo quasi quanto la carreggiata, ma lui la centra come fosse un parcheggio in Sempione.
I testimoni parlano di “miracolo di Pasqua” e di “roba da film”. Nessun ferito, né il pilota né il passeggero di 34 anni né gli automobilisti, che probabilmente si sono accorti di avere un aliante sopra il cofano solo dopo aver cambiato mutande.
I vigili del fuoco, onesti, ammettono: “Non ci aspettavamo un aereo in autostrada”. Già, di solito sono solo Tir in doppia fila. L’FAA indaga, ma tanto si sa già: il tipo è un fenomeno. E no, non era un pilota di Formula 1 in congedo. Era solo uno con la testa sulle spalle. E il motore spento. Chapeau.
Fonte: CarScoops



