Renault Master: prova e caratteristiche del 2.0 dCi da 170 CV
Prova su strada

La prova di trasloco impossibile per Renault Master


Avatar di Danilo Chissalé, il 16/04/25

11 mesi fa - Un furgone che fa il furgone... e non solo. Il Master messo alla prova

Dal trasloco a pieno carico al viaggio in autostrada. Come se l'è cavata il Renault Master 2.0 dCi, pregi e difetti del furgone

Quanto costa un trasloco? Tanto, specialmente per una coppia giovane che ha appena acceso un mutuo per la prima casa. La soluzione? Farlo da sé. Ma se hai vissuto quattro anni nella casa precedente, di oggetti personali da spostare ce ne sono un’infinità: impossibile anche per il SUV più spazioso attualmente in commercio.

Non per il Renault Master 2.0 dCi, però, mio valido alleato. Ecco com’è andata una settimana di convivenza tra me e lui, un vero maestro della movimentazione.

Conosciamo Renault Master

Dimensioni XL a prova di trasloco

La losanga troneggia al centro della massiccia calandra del Renault MasterLa losanga troneggia al centro della massiccia calandra del Renault Master

Se sei fatto di carne e ossa, per traslocare servono braccia forti, spalle larghe, schiena robusta e senso pratico per sfruttare ogni centimetro cubo di spazio. Se sei un veicolo commerciale, invece, servono capacità di carico, vani “tattici” e un motore robusto in grado di spingere con vigore.

Il Master, a primo impatto, mi è sembrato subito ben messo sotto tutti i punti di vista. Frontale massiccio, ma più aerodianmico che in passato fa sapere il costruttore francese, con la calandra che ospita la losanga pronta a “intimidire” chiunque non voglia cedere la precedenza, passo lungo e tanto spazio di carico anche in altezza. L’accesso è garantito sia dal portellone posteriore sia da quello laterale, tra i più ampi e pratici della categoria, tanto da permettere il carico di un pallet direttamente dal lato. I numeri, del resto, parlano chiaro: 13 metri cubi di volume e 1.100 kg di carico utile.

All’interno del vano di carico tutto è pensato per la praticità: ganci, occhielli, luci a LED per operare anche dopo il tramonto senza disturbare il vicinato. Una base eccellente anche per eventuali allestimenti professionali, sicuramente più esigenti di un “traslocatore occasionale” come il sottoscritto.

Meccanica e motore

Renault Master è disponibile in diverse motorizzazioni, anche “green”, ma il diesel resta una delle scelte preferite. Il 2.0 Blue dCi viene proposto con potenze da 105 a 170 CV, così da adattarsi a esigenze molto diverse tra loro.

Nel mio caso ho guidato la versione più performante, con 380 Nm di coppia, abbinata però al cambio manuale a sei rapporti. Qui una piccola nota: l’automatico avrebbe reso tutto ancora più rilassante.

Abitacolo confortevole, pratico e connesso

Renault Master, l'abitacolo è rifinito quasi come sulle autoRenault Master, l'abitacolo è rifinito quasi come sulle auto

C’erano una volta i furgoni: ruvidi, spartani, più attenti alla sostanza che al comfort. Oggi, per fortuna, anche i veicoli commerciali sono accoglienti quasi quanto un’automobile, come la Clio che ho guidato qualche tempo fa,  senza perdere la loro natura concreta. Sul Master la plancia è orientata verso il guidatore e integra un display da 10 pollici con compatibilità wireless per Android Auto e Apple CarPlay. Tramite l’app My Renault è possibile interagire con il veicolo da remoto, mentre il sistema operativo è l’OpenR Link.

La dotazione varia in base all’allestimento, ma non mancano clima automatico, ricarica wireless per lo smartphone, cruise control adattivo e fino a 20 sistemi di assistenza alla guida. Alcuni risultano fin troppo presenti, ma con un po’ di pazienza nei menu si trova facilmente il giusto compromesso.

Molto utili i sensori, lo specchietto retrovisore digitale e le telecamere per le manovre: passare dalle compatte moto a un mezzo così richiede un minimo di adattamento. Abbondano anche i vani portaoggetti: tra spazi a vista e soluzioni più nascoste, come il pozzetto sotto al sedile passeggero, si arriva a 135 litri complessivi. Talmente tanti che ho perso il metro per ben due volte… prima di ritrovarlo a trasloco finito.

Il Renault Master messo alla prova

Dopo aver caricato un numero indefinito di scatoloni, una cassettiera, vasi a sufficienza per aprire un vivaio e perfino la mia moto – grazie anche a un piano di carico non troppo alto – mi sono messo al volante del mio “bestione”, pronto a cambiare vita.

Domina la strada

La posizione di guida è molto rialzata e, nonostante un ambiente da auto moderna, la sensazione iniziale è quella di essere al comando di un mezzo importante. Basta però la prima manovra per cambiare idea: lo sterzo è leggero e la gestione degli ingombri più semplice del previsto. Telecamere e sensori, ancora una volta, fanno la differenza.

Un cuore generoso, anche a pieno carico

Pur senza raggiungere il carico massimo, il motore diesel mi ha convinto per brillantezza ed elasticità. Le ripartenze, anche in salita, non sono mai state un problema, grazie anche a una buona rapportatura del cambio. I comandi sono ben calibrati e restituiscono una sensazione quasi automobilistica. Se proprio si vuole trovare un difetto, nelle accelerazioni più decise il rumore del quattro cilindri si fa sentire in abitacolo. Ma parliamo pur sempre di un veicolo commerciale.

Tra i saliscendi ho apprezzato un comportamento dinamico sincero. Lo sterzo non è diretto come quello di una coupé, ma è progressivo e prevedibile, mentre l’impianto frenante regge bene lo sforzo. Curiosamente, il comfort migliora a pieno carico rispetto a quando il vano è vuoto, soprattutto su dossi e buche: un comportamento tipico di questa categoria.

Sgambata in autostrada

Nel caos del trasloco mi ero dimenticato di un press test a Misano. Soluzione? Via la tuta da imbianchino, al suo posto quella da moto, caricata con tutto il resto necessario nel cassone e via: direzione Misano Adriatico. In autostrada il Master sorprende: non fa rimpiangere troppo una berlina, grazie a una buona insonorizzazione e alla presenza di ADAS come cruise control adattivo e mantenimento di corsia. Il motore spinge con decisione e mantiene velocità autostradali senza sforzo, con anche un buon margine per i sorpassi. I consumi? Più che dignitosi: circa 7,5 l/100 km, seppur rilevati con poco carico a bordo.

E la chicca finale: all’arrivo, i colleghi hanno iniziato a guardarlo con un certo interesse, invidiandomelo un bel po... gente strana i motociclisti. Chi l’ha detto che un furgone è solo un mezzo da lavoro?

Prezzi e considerazioni finali

Renault Master, dettaglio del vano di caricoRenault Master, dettaglio del vano di carico

Tirando le somme, Renault Master nella configurazione L3H2 con motore diesel da 170 CV si è dimostrato un alleato prezioso. Il motore ha la giusta spinta per affrontare senza affanno sia l’uso urbano sia l’autostrada, mentre i 13 metri cubi di carico coprono la maggior parte delle esigenze.

La dotazione è completa per la categoria: sistema OpenR Link da 10 pollici, numerosi ADAS e climatizzatore contribuiscono a rendere meno faticose le lunghe giornate al volante.

Il prezzo parte da circa 36.000 euro IVA esclusa, variabile in base agli allestimenti. Per una configurazione precisa, il consiglio è quello di consultare il configuratore ufficiale Renault.

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Pubblicato da Danilo Chissalè, 16/04/2025
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