Prova

Volkswagen Golf Variant VI


Avatar Redazionale , il 12/10/09

12 anni fa - La nuova generazione della familiare di Wolfsburg scommette ancora una volta sulla qualità e sulla praticità più che su una linea ammiccante.

La nuova generazione della familiare di Wolfsburg scommette ancora una volta sulla qualità e sulla praticità più che su una linea ammiccante. Proposta inizialmente con quattro motori e tre allestimenti, la Golf Variant VI ha prezzi che partono da 18.950 euro.

QUATERNA Con l'arrivo della Volkswagen Golf Variant VI, un altro importante tassello si aggiunge al mosaico della gamma della VW Golf VI. La familiare va infatti a raggiungere nel listino di Wolfsburg le best-seller di famiglia, ovvero le berline a tre e a cinque porte, e l'ipertrofica Plus. In questo modo si completa l'offerta per le famiglie e per chi si dà ogni tanto a piccoli trasporti eccezionali, con un modello che fino a oggi ha riscosso all'estero ben più successo di quello ottenuto in Italia.

VOCAZIONE INTERNAZIONALE Alle nostre latitudini il look sempre sobrio della giardinetta tedesca non ha mai fatto breccia più di tanto nel cuore degli automobilisti. Ora in Volkswagen sperano che la nuova generazione trovi più ammiratori, anche se forse, per un reale salto di qualità, sarebbe stato il caso di rendere un po' più seducente il lato B. Le matite di Walter de' Silva e soci hanno invece lavorato di più sul fronte opposto, adeguando lo stile del frontale della Volkswagen Golf Variant alla nuova moda della Casa.

ACQUA E SAPONE La presa d'aria inferiore, il paraurti inedito e la mascherina a listelli si sviluppano in orizzontale per regalare a questa Golf un aspetto importante e grintoso al tempo stesso. Per raggiungere questo obiettivo i designer hanno scelto molto nero, senza ricorrere a soluzioni arzigogolate. I tagli sono geometrici, ben rimarcati dalle nervature che segnano i lamierati e che guidano lo sguardo verso una fiancata acqua e sapone, nella cui parte finale fa capolino la punta delle luci posteriori. La coda non fa registrare novità di rilievo e ricalca la sagoma di quella della sua progenitrice, che già puntava sul classico.

A TUTTO VOLUME Queste forme non faranno girare la testa ma hanno il pregio di esaltare la praticità della Volkswagen Golf Variant. Alle spalle del portellone si apre un bagagliaio che ha un volume di 505 litri anche quando a bordo c'è il tutto esaurito e non si vuole oscurare il lunotto con borse e pacchi vari. Con l'abitacolo in configurazione matrimoniale, la capacità totale sale a 1.495 litri, con una lunghezza utile di 170 cm. Reclinando schienale del passeggero anteriore, invece, si possono trasportare oggetti lunghi anche 272 cm. La plancia sfoggia a sua volta un look senza grilli per la testa, ripreso esattamente da quello della VW Golf VI berlina, con la consolle centrale che ha forme molto fluide e perfettamente raccordate. L'occhio ha la sua parte, con forme eleganti e misurate, e le dita ancora di più, grazie a componenti di ottima qualità assemblati con cura.

RAPSODIA IN BLUEMOTION Per il momento la gamma italiana si presenta composta da quattro motori, uno a benzina e ben tre a gasolio. Quanto al primo, si tratta del raffinato 1.400 TSI da 122 cv, abbinabile a un cambio manuale a sei marce o a un robotizzato DSG a doppia frizione e a sette rapporti. Sul fronte diesel ci sono due varianti del 1.600 TDI da 105 cv, "normale", con cambio manuale a cinque marce o DSG a sette, e BlueMotion, lavorato di fino per limare i consumi. Ultimo ma non meno importante, il due litri TDI da 140 cv con trasmissioni a sei marce, manuale o DSG. Più avanti, a gennaio 2010, la famiglia delle Variant si allargherà con il 1.200 TSI da 105 cv, declinato anche in versione BlueMotion, e con la possibilità di avere anche la trasmissione DSG sulla 1.600 TDI BlueMotion.

VEDI ANCHE



DA 18.950 EURO Venendo agli allestimenti, la Volkswagen Golf Variant propone il solito trittico. La base è la Trendline, con di serie l'ESP, il climatizzatore semiautomatico, cerchi da 16" gommati 205/55 e le barre portatutto. La versione intermedia è come tradizione la Comfortline, che si arricchisce, tra le altre cose, di display multifunzione, sedili comfort, cruise control e stereo. Al vertice c'è poi la Highline, che mette sul piatto i cerchi in lega, i sedili sportivi in tessuto e Alcantara, il volante multifunzione, il climatizzatore automatico, un impianto audio più raffinato e i fendinebbia. Prima di passare al "come va", parliamo un attimo di soldi. I prezzi della Golf Variant partono dai 18.950 euro della 1.2 TSI Trendline per arrivare ai 27.750 euro della 2.0 TDI Highline DSG. Il primo prezzo della 1.600 TDI è invece 21.600 euro.

ACCONTENTA TUTTI Il posto di guida disegnato dalla Volkswagen è un inno alla razionalità. Il sedile si può sistemare avanti o indietro, rasoterra oppure in alto a mo' di seggiolone, con il volante che lo segue abbastanza fedelmente. Giusto chi ama sedere appiccicato al pavimento gradirebbe la possibilità di far scendere un po' più giù lo sterzo ma è giusto una questione di millimetri, su cui si può chiudere un occhio senza problemi. Per il resto, tutti comandi sono sistemati con ordine e azionabili quasi alla cieca.

SU LA CRESTA La scelta della Casa di riservare tanto spazio ai bagagli non va a scapito dei passeggeri posteriori, che possono contare a loro volta su centimetri in abbondanza. Il rischio d'interferenze tra le ginocchia e lo schienale dei sedili anteriori è prossimo allo zero. Dal canto suo, il padiglione gira alto anche rispetto alle teste di chi porta creste da punk.

CI PUO' PENSARE LEI Nei primi metri la Golf Variant fa dimenticare quasi le discrete dimensioni della carrozzeria, grazie a un raggio di sterzata molto contenuto. La visibilità posteriore non è malvagia e nel giro di poco ci si può esibire in manovre al millimetro. Per chi ha idiosincrasia per i parcheggi, la Volkswagen propone comunque due utili accessori: la telecamera posteriore che proietta sul display nella plancia le immagini della zona retrostante la macchina e il ParkAssist, che provvede automaticamente a individuare lato marciapiede lo spazio dove sostare e a fare poi le manovre del caso, chiedendo al pilota solo di azionare freno e acceleratore.

ISOLAMENTO Dopo la maneggevolezza, la seconda cosa che finisce annotata sull'ideale taccuino è l'isolamento dall'ambiente esterno. All'interno di questa Golf il silenzio segna sovrano e solo in lontananza si avverte un po' di rumore di rotolamento dei pneumatici. Anche a velocità sostenuta si può chiacchierare con voce sommessa o ascoltare la musica preferita in sottofondo. Se la VW Golf Variant si può definire una macchina molto confortevole il merito va anche all'assetto, che si conferma particolarmente indovinato. Sullo sconnesso le sospensioni lavorano bene e impediscono alle buche di assestare duri colpi alle terga.

GIROTONDO Quando invece si dissotterra l'ascia di guerra e si cerca di tenere un passo spedito, questa Volkswagen non si chiama fuori e permette di disegnare traiettorie precise. Vista la vocazione familiare, non si può pretendere di adottare una guida sporca e troppo arrembante. Se però si ha l'accortezza di percorrere le curve in modo tondo e senza correzioni in corso d'opera, ci si può divertire in tutta sicurezza. In ogni caso, le reazioni alle manovre brusche sono graduali e lo sterzo, pur senza essere chirurgico, consente sempre un buon controllo della situazione.

CHE BELLA COPPIA! Il partner ideale della Golf Variant è il recentissimo 1.600 TDI da 105 cv e 250 Nm di coppia, questi ultimi stabili tra i 1.500 e i 2.500 giri. Attaccando a spingere forte così presto, il piccolo millesei rende molto piacevole la guida in souplesse e consente un limitato uso del cambio. Le riprese sono sempre fluide, a tutto vantaggio anche dei consumi, con la Casa che dichiara orgogliosa una percorrenza media di 22,2 km/litro. Una gran cosa per una wagon che raggiunge i 190 km/h e che passa da 0 a 100 in 11,9 secondi.

OUTSIDER Per chi vuole un po' di pepe in più c'è il fratello maggiore, il TDI da due litri che popola un po' tutti i listini del Gruppo VW. In questo caso la potenza è di 140 cv, mentre la coppia si attesta a 320 Nm tra i 1.750 e i 2.500 giri, permettendo d'infrangere il muro dei 10 secondi nello 0-100 (9,7 per l'esattezza) e di toccare i 210 km/h. Il tutto con una percorrenza media di 20 km/litro. A Wolfsburg puntano però molto anche sul 1.200 TSI a benzina prossimo venturo, che dovrebbe avere, nel 2010, uno share del 30% sulla raccolta ordini.


Pubblicato da Paolo Sardi, 12/10/2009
Gallery
Vedi anche
Logo MotorBox