Su Nintendo Switch arriva 4PGP, un gioco che vuole ricreare le suggestioni dei giochi di corse anni 90, con un'azione arcade frenetica e colorata. Non sarà simulativo (e nemmeno perfetto), ma cavalca bene la nostalgia per titoli come Virtua Racing, il titolo Sega che nel 1992 cambiò per sempre il modo di intendere i giochi di corse in 3D.
Qui non si fa nulla per nasconderlo: le monoposto ricordano chiaramente le Formula 1 degli anni d’oro, mentre i tracciati sono reinterpretazioni “compatte” di circuiti reali. Spa, Monaco, compagnia bella… solo che un giro dura 40 secondi invece di un minuto e mezzo, con meno curve e più spettacolo da sala giochi.
La Spa di 4PGP, per dire, sfoggia un ponte sospeso e un tunnel gigantesco. Forse non è filologico, ma ammettiamolo: a Spa un tunnel non starebbe poi così male. Guarda qui sotto il video del gameplay.
4PGP è un arcade puro, senza troppi fronzoli. Inutile cercare in questo titolo indie (sviluppato da Vision Reelle e pubblicato da 3goo) una fisica realistica e una simiulazione accurata. Le monoposto sono decisamente benevole, anche in considerazione di controller che, almeno per Nintendo Switch, non danno certo un feedback accurato come i volanti da Sim Racing.
Insomma, niente drifting, niente veri trasferimenti di carico, e pochissima tendenza al sovrasterzo. In pratica, nella maggior parte delle curve basta alzare leggermente il piede. Il freno? Più un fastidio che un alleato.
L'acronimo 4PGP sta per Four Player Grand Prix e già questo dice molto: una delle sue caratteristiche fondamentali è il gioco multiplayer locale che permette di gareggiare in 4 con la classica funzione split screen. L'azione trae beneficio dei controlli giroscopici e per i piloti alle prime armi non manca una modalità assistita.

Ci sono quattro campionati, ognuno composto da tre gare, da vincere a tre livelli di difficoltà per sbloccare tutte le auto e le piste. In gara contano sia l’usura delle gomme sia il consumo di “carburante”, che in realtà è la barra del turbo.
Il boost si attiva con un tasto e va ricaricato passando ai box, che qui funzionano in modo molto arcade: corsie laterali sul rettilineo principale, che basta attraversare premendo un altro tasto nel momento giusto, per veder ripristinati gomme e turbo.
Modesta l'IA delle auto pilotate dal computer: anche qui l'ispirazione agli anni 90 è stata seguita fedelmente, con i rivali che schizzano via alla partenza e vanno recuperati con pazienza e costanza. E non solo.

I contatti sono il vero tallone d’Achille del gioco, con le auto del computer che hanno quasi sempre la meglio. Ma nonostante ciò 4PGP riesce a ricreare la magia degli storici arcade Sega, con animazioni che sembrano uscite da un cabinato del ’96.
Se hai consumato fino all’ultimo giro i tre circuiti di Virtua Racing nella collana Sega Ages e senti nostalgia dell’epoca d’oro delle sale giochi, 4PGP è esattamente il tipo di ritorno al passato che potresti cercare. E c'è pure la versione PC su Steam.





