Cosa succede se prendi l’anima più nobile del lusso britannico e la chiudi in un recinto insieme a un pazzo scatenato che vive a pane e backflip? La risposta è nel video che sta facendo il giro del web: Bentley Supersports contro Travis Pastrana, tra i vialetti di Crewe. E no, non è stata una passeggiata di salute.
Diciamoci la verità: se pensi a Bentley, ti vengono in mente gentiluomini in tweed, interni che profumano di pelle pregiata e il silenzio ovattato di chi viaggia sospeso su una nuvola di tecnologia e artigianato.
Ecco, ora dimentica tutto. Perché qualcuno a Crewe deve aver bevuto un tè decisamente corretto prima di decidere che dare le chiavi della nuova Bentley Supersports a Travis Pastrana fosse un'ottima idea.

Vandalismo di classe
Il teatro del ''crimine'' non è una pista qualunque, ma il quartier generale della Casa alata. Proprio lì, dove generazioni di maestri artigiani hanno passato ore a limare dettagli che noi umani non oseremmo nemmeno sognare, Travis ha deciso di fare quello che gli riesce meglio: scatenare l’inferno.
Non è stata la solita parata di rappresentanza. Pastrana ha trattato la Supersports come se fosse una delle sue Subaru da rally o una moto da freestyle, spremendo ogni singolo cavallo del propulsore britannico tra i marciapiedi e i magazzini dove nascono le icone del lusso. Ogni curva un traverso, ogni rettilineo una fucilata di potenza.
Un nuovo capitolo (a tutto gas)
Il punto è proprio questo: dimostrare che dietro l'eleganza di una Bentley si nasconde un carattere brutale. Del resto, quelli di Crewe ci avevano già provato dando in mano un paio delle loro creature a un certo ex campione di F1 (Damon Hill) e a una gentile fanciulla che risponde al nome di Lia Block: si proprio la figlia del re delle Gymkhana.
La collaborazione Travis Pastrana x Bentley Supersports però alza l'asticella. E di molto. Non è solo una trovata pubblicitaria per far alzare il sopracciglio ai puristi, ma una celebrazione della ''performance'' pura.
Vederla sfrecciare tra le mura storiche della fabbrica fa un certo effetto. È un mix di potenza pura e controllo millimetrico che ridefinisce quello che una Bentley moderna è in grado di fare se messa alle strette. In pratica, hanno preso il ''savoir-faire'' inglese e gli hanno dato una scarica di adrenalina americana dritta nel cuore.

Non chiamatela ''di serie''
Per permettere a Travis di danzare tra i capannoni della factory oltre i limiti della fisica (e del buon senso), i tecnici Bentley non si sono limitati a lavare i vetri. Hanno messo le mani sulla Supersports con modifiche mirate a renderla un'arma da drifting totale.
Il pezzo forte? Un freno a mano idraulico montato proprio accanto al volante, fondamentale per bloccare l'asse posteriore all'istante e innescare quelle spazzolate che fanno fumare le gomme.
Ma non è tutto: hanno pure smanettato con il software per permettere il ''power braking''. In pratica, Travis può pestare contemporaneamente su freno e acceleratore per correggere l'angolo di imbardata a metà curva o per esibirsi in burnout da fermo che oscurano il cielo di Crewe.
Un trattamento d'urto che rende questa Bentley agile come una gazzella sotto steroidi e che certo la allontana dal prodotto di serie. Ma il risultato è comunque una goduria per gli occhi e per le orecchie, e fa passare il messaggio con rara efficacia.
Resta solo una domanda: chi ha avuto il coraggio di controllare lo stato delle gomme dopo che Travis ha riportato le chiavi?






