TRE PILOTI FELICI Marc Marquez con 55 vittorie supera il mito Mick Doohan e diventa il terzo più vincente pilota della storia nella classe regina. Lo spagnolo ha vinto una gara tiratissima con Maverick Vinales sfruttando strategia e intelligenza tattica e costringendo il rivale ad andare oltre i suoi limiti e a stendersi all'ultimo giro. Dietro di lui sono stati bravissimi Cal Crutchlow e Jack Miller a salire su uno dei podi più ostici del mondiale. I tre piloti protagonisti della giornata hanno rilasciato le proprie impressioni a caldo nel ring e nel paddock per uno dei podi più entusiasti della stagione, sul quale sono saliti tre piloti al settimo cielo.

VOLPE MARQUEZ Il quasi imbattibile Marc Marquez si è confermato tale anche oggi, mettendo alle corde Maverick Vinales soprattutto mentalmente, seguendolo per 26 giri e infilandolo al 27° giro: "Quando Mav ha cominciato a spingere è stato il momento più critico, ma sapevo che non dovevo arrendermi e che negli ultimi giri sarei stato in grado di superarlo" - ha raccontato Marquez - "A parte questo è stato un fine settimana un po' strano qui a Phillip Island, con condizioni meteo particolari, ma tutto sommato il mio team ha fatto un buonissimo lavoro. Sono contentissimo perché avevo la gomma morbida distrutta ma sono stato in grado di vincere la gara lo stesso. Ho capito nel warm up che se potevo seguire Mav quando spingeva, potevamo vincere questa gara, ed è quello che ho fatto. Ho preso tanti rischi ma quando ho visto che cominciava a calare la sua gomma ho capito che potevo vincere. Lui era al limite con il pneumatico e anche io. Ed è lì che ha sbagliato Quartararo secondo me, scegliendo la dura. Ho dovuto guardare, guardare guardare e aspettare per attaccare."

SUPER CRUTCHLOW Splendida la gara di Cal Crutchlow, che per qualche giro è sembrato l'unico in grado di agganciarsi al pendolino Vinales-Marquez, salvo condurre una gara solitaria in terza piazza, tramutatosi in seconda con la caduta di Maverick nel finale. "Sapevo di poter conquistare il podio dalle libere di venerdì" - ha ammesso il britannico - "Ho lavorato duro per conquistarlo, mi spiace per la caduta di Maverick, ma voglio ringraziare il team, sono stato molto contento della mia gara. All'ultimo giro ho pensato che stesse cominciando a piovere, avevo due gocce sul casco e ho temuto, ma sono contentissimo di essermi ripetuto qui in Australia dopo l'anno scorso. Mi sono sentito bene con la moto e anche se è stato un rischio la scelta della gomma posteriore, alla fine sono riuscito a costruire un buon gap. Si può sempre migliorare e fare di meglio, ma sono contentissimo di questo risultato."

MILLER 7° CIELO Infine Jack Miller, un australiano sul podio di casa a 7 anni di distanza dall'ultimo successo di Casey Stoner. L'australiano è stato abilissimo a salvare le gomme e nel finale a beffare tutto il folto gruppo inseguitore, approfittando di un errore di Dovizioso e difendendosi nel finale dall'arrembante compagno di team Bagnaia: "Sono risucito a fare il massimo anche se non ho spinto da subito, ho conquistato posizioni e poi alla fine ero sorpreso anche io perché sono riuscito a conquistare il terzo posto nelle ultime curve" - ha spiegato Miller - "È stato incredibile il lavoro che abbiamo fatto. Voglio ringraziare moltissimo il mio team, è una giornata bellissima. È stata una gara difficile, ho cercato di rimanere calmo, quello di gestire le gomme al meglio era l'obiettivo principale e ci sono riuscito, mi sono avvicinato sempre di più giro dopo giro, sorpassavo sempre più piloti, nonostante le gomme sempre più usurate. Alla fine ho spinto al massimo e lottato con Dovi, è stato fantastico, ero sorpreso di riuscire a sorpassarlo. Sono contentissimo perché anche lui stava facendo una gara bellissima."


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