PAGELLE AUSTRALIANE È sempre lui il più forte, Marc Marquez. Anche a Phillip Island il fresco campione del mondo disegna un altro capolavoro. Dietro a Maverick Vinales dal venerdì fino al penultimo giro del Gran Premio d'Australia, lo infila e scappa con tanta forza da costringere il connazionale a stendersi nel tentativo di riprenderlo. Dietro di loro splendide prestazioni per Cal Crutchlow e Jack Miller, con Francesco Bagnaia alla miglior gara dell'anno conclusa in quarta posizione con la Ducati del 2018. Pagelle agrodolci per gli italiani: bene Iannone, così così DoviziosoRossi, male Morbidelli.

MARC MARQUEZ L'ennesimo capolavoro di questo campione enorme. La chiave per svoltare il weekend è arrivata nel warm up, quando ha capito che se fosse riuscito a seguire Vinales nella fase centrale, avrebbe potuto beffarlo alla fine, quando la sua Honda gli avrebbe restituito gomme in condizioni migliori di quelle della Yamaha. E così è stato. Entrambi su gomma Soft, quando Mav ha dato il tirone, Marc ha tirato fuori la sua classe sopraffina ed è rimasto appiccicato al connazionale. Il resto è già storia. VOTO 10

MAVERICK VINALES Non si può dare un voto negativo a Mav dopo un weekend consistente come quello di Phillip Island e dopo una gara così generosa. Certo non prenderà il massimo perché la caduta c'è stata, ma con le gomme estremamente finite stava cercando l'impossibile contro un Marquez che era riuscito nella sua tattica di sfiancarlo per poi sorprenderlo nel finale. La caduta non è dovuta alla foga, ma alla voglia di vincere. Il secondo posto serviva per il mondiale ma non serviva a lui, che voleva solo la vittoria e a noi la gente che non fa calcoli piace. VOTO 7,5

CAL CRUTCHLOW That's Cal! Qualche caduta di troppo per lui quest'anno, ma il terzo podio stagionale è meritatissimo, e arriva su una pista che lo esalta sempre. Il britannico prova a seguire nella prima fase di gara i due marziani di Phillip Island, Marquez e Vinales. Non ci riesce, ma è di gran lunga il primo dei terrestri. VOTO 9

JACK MILLER Sulla pista di casa Jack si esalta e tira fuori una prestazione grintosa, premiata poi con il podio piombato tra le sue mani dopo la caduta di Maverick. È la quarta volta che termina sul terzo gradino quest'anno e in classifica dista appena 12 punti da Rossi. Diamo a Jack quel che è di Jack e diciamo chiaramente che è un gran bel manico. VOTO 8,5

FRANCESCO BAGNAIA Mezzo decimo dietro a Jack Miller, ma mezzo voto in più per Pecco, perché abbiamo rivisto, finalmente, di cosa sia capace. Il gap inversamente proporzionale da Miller è dovuto semplicemente alla moto che guida, vecchia di un anno seppure con diversi aggiornamenti. Non vediamo l'ora di vederlo in azione il prossimo anno, quando potrà disporre dello stesso identico prototipo degli altri tre piloti in rosso. Intanto arriva questa bella iniezione di fiducia per il talento torinese che ci aspettiamo presto a grandi risultati anche nella classe regina VOTO 9

MotoGP Australia 2019, Phillip Island: Francesco Bagnaia (Ducati) precede Dovizioso e Miller

JOAN MIR Guai a sottovalutare questo bel pilotino spagnolo. È al suo primo anno in MotoGP e se togliamo Fabio Quartararo dall'equazione dei rookie, si sta facendo valere anche lui con ottimi risultati. Quello di Phillip Island è il suo migliore dell'anno e viene dopo altre buone gare. Senza l'infortunio che l'ha costretto a saltare tre gare a metà stagione sarebben nella top 10 in classifica. VOTO 8

ANDREA IANNONE Porta l'Aprilia dove nel 2019 non era mai stata, ovvero in testa a un GP, sebbene per pochissimo. Dopodiché staziona tutto il tempo nel secondo gruppetto con i migliori e nel finale si toglie anche lo sfizio di battere Dovizioso e Rossi e tornare a una sesta posizione che mancava da un anno esatto, quando con la Suzuki salì sul podio, sempre a Phillip Island, nel 2018. Vince anche la sfida con Aleix Espargaro, che quest'anno troppe volte l'aveva visto perdente. VOTO 8

MotoGP Australia 2019, Phillip Island: Andrea Iannone (Aprilia)

ANDREA DOVIZIOSO Non è stata una brutta gara per Andrea, che nonostante le difficoltà del weekend stava comandando il gruppetto inseguitore a un giro dalla fine. Con il senno di poi sarebbe potuto salire sul podio al posto di Miller, ma ha commesso un errore che ha pagato caro, venendo infilato da mezzo gruppetto e senza avere più il tempo per rimediare. VOTO 6

VALENTINO ROSSI Non è stata da buttare neanche la gara di Valentino, autore di una partenza impressionante. Sfruttando la doppia scia di Vinales e Quartararo, si è proiettato all'esterno della prima curva chiudendo a velocità doppia la traiettoria e ritrovandosi in testa per tutto il primo giro. Una bella sensazione, poi però cala un po', risale fino al quarto posto, cala ancora. Alla fine è solo ottavo, ma era di nuovo in fase di crescita in questo strano elastico prestazionale. Alla fine chiude a meno di un secondo e mezzo dal podio. Il "+" è per la partenza, ma il voto è sostanzialmente lo stesso del Dovi. VOTO 6+

MotoGP Australia 2019, Phillip Island: Valentino Rossi (Yamaha) comanda il gruppo

ALEX RINS L'unica nota positiva del weekend per lo spagnolo della Suzuki è che tutti e tre i suoi diretti avversari per il terzo posto iridato, si sono stesi. Così facendo gli è bastato giungere nono per allungare di 7 punti su Vinales, Petrucci e Quartararo. La sufficienza però non arriva, anche perché su questa pista era atteso a molto di più, e poi viene beffato anche dal compagno di team, in forte ascesa.VOTO 5

FRANCO MORBIDELLI Abbastanza veloce per tutto il weekend, ma giunta la domenica scompare dai radar e lo rivediamo solo dopo il traguardo, arrabbiato per una prestazione non all'altezza della sua Yamaha. Non se ne spiega il motivo e con il team lo avrà sicuramente indagato, ma intanto c'era l'occasione di mettersi in mostra senza l'ingombrante compagno in giro, e non l'ha sfruttata. VOTO 4

JORGE LORENZO È finito il tempo delle giustificazioni. A lungo abbiamo difeso Jorge nelle nostre valutazioni e gli abbiamo dato il tempo di tornare a livelli accettabili, d'altra parte ha subito infortuni serissimi. Ma a fine anno non possiamo più pesare il giudizi attraverso questo filtro. Prende oltre un minuto dal compagno di team e 40 secondi da Zarco che è salito praticamente ieri su una Honda. Non è questo il campione che vogliamo vedere in sella: irriconoscibile  VOTO 1

FABIO QUARTARARO & DANILO PETRUCCI La loro gara finisce alla prima curva senza sostanzialmente grosse colpe. Per Fabio la caduta del primo giro di Phillip Island è la fine di un weekend nato "peggio" e finito male, mentre Danilo partiva da tutt'altri presupposti, sembrava aver trovato il feeling con la moto tra i saliscendi australiani, purtroppo è bastato mettere le ruote sullo sporco nella bagarre di inizio gara, per essere scaraventato in highside come un enorme proiettile sulla moto di Quartararo. Qualche ammaccatura per tutti e due ma fortunatamente nessuna conseguenza più grave. VOTO SV


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