Autore:
Simone Valtieri

FABIO C'È La prima buona notizia del weekend è la conferma che Fabio Quartararo, il giovane francese della Yamaha Petronas SRT, sarà al via del Gran Premio della Catalunya, dopo l'intervento al braccio per una sindrome compartimentale che aveva fatto temere la sua assenza a Barcellona. In sala stampa del Circuit de la Catalunya non c'era però il francese, bensì i big della Top Class: Marc Marquez, Andrea Dovizioso, Danilo Petrucci, Alex Rins e Maverick Vinales.

MARQUEZ IN CASA Lo spagnolo Marc Marquez correrà da padrone di casa (è nato a Cervera, piccolo comune della Catalogna) domenica prossima, su una pista che però l'ha visto vincere meno del previsto 2 sole volte, una delle quali in MotoGP. In classifica precede Dovizioso di 12 punti e su una pista che lo scorso anno arrise alla Ducati (di Lorenzo, Dovi cadde) punta a incrementare ancora il bottino: "Sono contento di arrivare in questa situazione in classifica. Siamo in un grande momento" - ha esordito Marc - "Al Mugello abbiamo faticato ma siamo riusciti a stare davanti. L'obiettivo? Lavorare bene al nostro box, trovare il passo giusto per salire sul podio domenica. Se avremo una piccola chance di vincere cercheremo di coglierla."

TEAM WORK Un aspetto che dovrà curare lo spagnolo in questo weekend è l'annunciato gioco di squadra della Ducati, con Petrucci che dopo la vittoria del Mugello ha detto che si sarebbe messo al servizio del compagno per il titolo: "Entrambi sono contendenti per il Mondiale, sia Petrucci sia Dovizioso. Siamo tutti molto vicini in classifica" - ha proseguito sul tema Marquez - "Dobbiamo continuare a spingere lavorando al top come abbiamo fatto fin adesso". A Marc è stato chiesto di parlare anche del suo compagno Jorge Lorenzo, in netta difficoltà con la Honda e in visita in fabbrica la scorsa settimana, ma lo spagnolo ha glissato: "La visita di Lorenzo in Giappone alla sede Honda? Mi concentro solo sul mio lato del box. Tutti vogliono la moto migliore, ma alla fine io lavoro a modo mio, nel mio box, la Honda saprà quale sia la strada migliore da percorrere."

DOVIZIOSO 4 RUOTE Il suo rivale numero uno per il titolo (lo è ormai da tre anni), è apparso più sereno che dopo il termine del GP del Mugello, ringalluzzito anche dall'esperienza in DTM dello scorso weekend "La DTM mi è piaciuta molto, è stato molto difficile stare vicino ai migliori ma è stata una bella esperienza, su una macchina molto bella e potente. Una battaglia difficile, ma è stato un vero weekend di gara, un'esperienza incredibile" - ha spiegato Dovi che poi ha proseguito sul Motomondiale - "Abbiamo più punti rispetto al 2018, siamo più costanti, ma per lottare con Marquez serve una vittoria. Vogliamo qualcosa di più, stiamo lavorando sodo per migliorare. Il rapporto creato con il team è diventato molto buono, questo aiuta a lavorare sui dettagli nel modo giusto. È uno dei motivi per cui siamo competitivi da 3 anni, ci ha aiutato molto."

PETRUX GENUNINO Danilo Petrucci, protagonista del Mugello e quarto nella classifica iridata, è apparso molto rilassato davanti ai giornalisti, spiegando cos'è accaduto negli ultimi 10 giorni: "Dormivo da mia madre, non potevo fare una festa così pazza dopo il successo del Mugello... A parte gli scherzi, è stato molto bello vincere òì. Non ero al 100% e questo ha reso la vittoria ancora più speciale. La sensazione che ho provato è stata fantastica. Ho cominciato a pensare di volere che quello non sia un caso isolato, ma la prima di tante belle gare. Vogliamo continuare così. Qui sarà più difficile lottare per il podio, saremo in 4-6 a lottare per il successo in ogni GP, sarà difficile."

GRAZIE DOVI Danilo ha poi continuato a ringraziare il compagno Dovizioso, che l'ha voluto in Ducati e grazie al quale ha fatto un salto di livello, e ha spiegato con che mentalità approccerà le prossime gare: "Dovizioso mi ha aiutato tanto in inverno, soprattutto sotto l'aspetto mentale. "Voglio portare questo aiuto reciproco a un livello più alto, per competere sempre: in allenamento, a casa. Non ci sono ordini di scuderia, ne abbiamo parlato a lungo. Se avrò l'opportunità di vincere cercherò di coglierla. Forse potrò dare ad Andrea una versione migliore di me, perchè ora sono più rilassato, il significato di aiutare Andrea era questo. Essere lì a lottare per il podio sarebbe molto importante per la Ducati e per noi, questo weekend. Il Mugello è stato solo due weekend fa, ma per me è come se fosse passato un mese  e mezzo. Ora so di poter vincere una gara, mi dà fiducia di poter lottare in ogni GP almeno per il podio. Nelle ultime 3 gare abbiamo lottato per il podio, questo è l'obiettivo."

PATTUGLIA SPAGNOLA In conferenza stampa c'erano anche i due spagnoli più in forma dopo Marquez, ovvero Alex Rins, reduce di una bella gara anche in Italia e terzo nella classifica iridata, e Maverick Vinales, che è 8° in classifica e sta cercando di risalire. "Abbiamo preparato un'ottima moto, ma poi in gara al Mugello tutto è cambiato." - ha spiegato quest'ultimo - "La pista di Barcellona mi piace, il potenziale dovrebbe essere superiore, cercherò di ottenere un buon risultato, sarebbe importante per noi." Rins ha invece raccontato: "Al Mugello è stata uan gara incredibile. Sapevamo che sarebbe stata la più difficile, ma quando ho concluso la gara ero dispiaciuto perchè pensavo di avere il potenziale per vincere. L'aspetto positivo è che siamo arrivati a meno di un secondo dal vincitore, mi sono divertito. Abbiamo alcuni pezzi da provare qui, anche se sinceramente di preciso non so ancora cosa. Stiamo preparando qualcosa sull'aspetto aerodinamico, stiamo lavorando molto sodo nel team."

ROSSI PESSIMISTA Valentino Rossi, avendo perso la top 3 in classifica e non essendo finito sul podio al Mugello, ha parlato invece dal paddock. Su una pista dove ha già vinto 7 volte in MotoGP (10 in totale) e conquistato ben 14 podi nella classe regina, il Dottore non può nascondersi e deve puntare al bersaglio grosso dopo la figuraccia del GP d'Italia: "Arriviamo dopo un GP difficile come quello del Mugello, dobbiamo cercare di essere concentrati da subito e fare il massimo" - le parole di Rossi - "Sarà molto importante stare nei 10. Ho paura che sarà difficile viste le nostre ultime performance, ma lavoreremo al meglio e cercheremo di migliorare nel time attack."


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