MotoGP, cambiano le partenze: aboliti gli holeshot device e più spazio in griglia dal GP di Germania
MotoGP 2026

MotoGP, rivoluzione sicurezza: stop agli holeshot e griglia più lunga


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20 minuti fa - Le novità regolamentari decise dalla MotoGP: via gli holeshot, griglia più lunga

Dopo i recenti incidenti di Barcellona e Balaton Park, la GP Commission interviene per ridurre i rischi al via. Tra le novità anche un tetto massimo di moto per costruttore

La sicurezza delle partenze è diventata uno dei temi più caldi della MotoGP dopo gli incidenti che hanno caratterizzato gli ultimi Gran Premi. La maxicarambola di Barcellona, che ha provocato il grave infortunio di Johann Zarco, e quella di Balaton Park, innescata dalla caduta di Jorge Martin, hanno spinto la Grand Prix Commission a intervenire con alcune modifiche immediate. La più importante entrerà in vigore già dal prossimo GP d'Olanda: gli abbassatori anteriori, i cosiddetti holeshot device, spariranno dalle MotoGP, decisione maturata dopo il confronto con le squadre e dopo che i piloti hanno potuto effettuare prove di partenza supplementari dedicate . Questi dispositivi, nati per limitare le impennate e migliorare lo scatto da fermo, hanno progressivamente aumentato la velocità d'ingresso alla prima curva e reso necessarie frenate molto violente nei primi metri, fattori che secondo gli addetti ai lavori contribuiscono a incrementare il rischio di incidenti.

Più spazio tra le file per evitare incidenti

Le novità non si fermeranno ad Assen. Dal GP di Germania, infatti, cambierà anche la disposizione sulla griglia di partenza. Come spiega la nota della FIM, «per aumentare ulteriormente la sicurezza nelle partenze, la disposizione standard della griglia sarà modificata a partire dal Gran Premio di Germania 2026. L'attuale distanza verticale tra le file di piloti è di tre metri e sarà aumentata a quattro metri, estendendo la distanza tra ogni fila di tre piloti da nove a dodici metri. Tre piloti rimarranno su ogni fila» . La struttura dello schieramento resterà quindi invariata, ma con una maggiore separazione tra le file, nel tentativo di ridurre l'effetto imbuto e limitare il rischio di contatti e tamponamenti alla prima staccata. Si tratta di una misura studiata proprio alla luce degli incidenti verificatisi nelle ultime settimane e rappresenta uno dei più importanti interventi regolamentari degli ultimi anni sul tema della sicurezza. Da sottolineare che l'efficacia di tale misura sarà da verificare in pista, poiché con maggiore slancio, moto partite nelle retrovie potrebbero arrivare alla prima curva a velocità anche maggiori di quelle attuali.

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Dal 2028 massimo sei moto per ogni costruttore

L'incontro della Grand Prix Commission ha prodotto anche una decisione destinata a incidere sugli equilibri politici della categoria. A partire dal 2028, infatti, ogni costruttore potrà schierare al massimo sei moto, a condizione che nel campionato siano presenti almeno cinque marchi. La nota ufficiale precisa che «dal 2028 sarà consentito un massimo di sei piloti per ciascun costruttore in MotoGP, il che significa che ogni Casa potrà fornire al massimo due team oltre alla propria squadra ufficiale». La norma impedirà il ripetersi di situazioni come quella vissuta dalla Ducati nel triennio 2022-2024, quando la Casa di Borgo Panigale schierava ben otto Desmosedici tra team ufficiale, Pramac, VR46 e Gresini. Oggi la disposizione non modificherebbe l'attuale configurazione della griglia, ma garantirà in futuro una distribuzione più equilibrata delle moto e una maggiore pluralità tecnica all'interno del campionato.

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Pubblicato da Simone Valtieri, 22/06/2026
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Simone Valtieri
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Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.

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