MotoGP Brno 2026, Bezzecchi squalificato dopo gli schiaffi a un commissario: appello respinto
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Schiaffi a un commissario. Bezzecchi squalificato, salterà Brno


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2 ore fa - Bezzecchi squalificato per condotta antisportiva: salterà il GP di Brno.

Il leader del Mondiale paga carissimo il gesto dopo la caduta nella Sprint: niente GP della Cechia. Respinto il ricorso dell'Aprilia e le scuse di Bezzecchi
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La Sprint del GP della Repubblica Ceca si è trasformata nel peggior sabato della carriera di Marco Bezzecchi. Il leader del Mondiale era quinto quando, a due giri dalla fine, è caduto perdendo punti preziosi. A peggiorare la situazione è stata però la reazione successiva: mentre i commissari stavano recuperando la sua Aprilia RS-GP dalla ghiaia, uno di loro ha involontariamente mandato il motore a limitatore afferrando la manopola del gas. Il romagnolo, accecato dalla rabbia, ha reagito colpendo il marshal con due schiaffi. Le immagini, diffuse nelle ore successive e diventate virali, hanno spinto lo Stewards Panel guidato da Simon Crafar a giudicare il gesto come un grave comportamento antisportivo, comminando una rarissima sospensione dalla gara lunga di Brno.

L'appello dell'Aprilia non cambia la sentenza

La Casa di Noale ha tentato immediatamente la strada del ricorso. Massimo Rivola e il team manager Paolo Bonora hanno partecipato all'udienza sperando di ottenere almeno una riduzione della pena, consapevoli dell'importanza del momento nella lotta iridata. Ma i commissari d'appello sono rimasti inflessibili, confermando integralmente la sanzione. Nella lunga motivazione hanno sottolineato come commissari e ufficiali di gara rappresentino un elemento essenziale per la sicurezza del campionato e debbano poter svolgere il proprio lavoro senza timore di intimidazioni o aggressioni. Secondo il collegio, un mancato intervento avrebbe trasmesso un messaggio sbagliato a tutto il paddock, rendendo necessaria una punizione esemplare.

Una sanzione che fa discutere

La severità del provvedimento ha inevitabilmente aperto il dibattito. In passato episodi simili erano stati puniti in maniera meno pesante. Nel 2024, ad esempio, Fabio Quartararo aveva ricevuto un ban limitato ai primi minuti della FP1 successiva dopo aver spintonato un commissario a Le Mans. Ancora più noto il precedente di Aleix Espargaró, che nel 2023 venne penalizzato di sei posizioni in griglia per aver colpito sul casco Franco Morbidelli dopo un'incomprensione in pista. Stavolta però lo Stewards Panel, sotto la gestione Crafar, ha scelto la linea dura. L'Aprilia ha deciso di non rivolgersi ulteriormente alla Corte d'Appello Internazionale, chiudendo così definitivamente la vicenda.

Le scuse pubbliche e l'abbraccio con il marshal

Dopo una notte di riflessione, Bezzecchi ha affidato ai social un messaggio di scuse rivolto al commissario coinvolto, alla MotoGP, all'Aprilia e ai tifosi: «Questi comportamenti non devono accadere e non hanno giustificazione». Prima del warm-up il riminese si è presentato personalmente alla postazione del marshal accompagnato da Matteo Baiocco. I due si sono stretti in un lungo abbraccio e il pilota ha regalato al commissario un paio dei suoi guanti, segno di un pentimento apparso sincero. Resta però una macchia pesante sulla sua immagine e soprattutto uno zero che potrebbe pesare enormemente nella corsa al titolo.

Mondiale riaperto

Con la sospensione di Brno, Bezzecchi incassa il terzo zero consecutivo dopo la caduta nella gara lunga del Balaton Park e quella nella Sprint ceca. Un colpo durissimo per il leader della classifica, che rischia di vedere evaporare il vantaggio accumulato nei mesi precedenti. Anche Jorge Martin, però, deve fare i conti con le due Long Lap Penalty ereditate dall'incidente provocato in Ungheria. La lotta per il Mondiale MotoGP 2026, che sembrava indirizzata, torna improvvisamente più aperta che mai con i vari Di Giannantonio, Acosta, Marquez, Ogura e Bagnaia ancora iscritti alla contesa.


Pubblicato da Simone Valtieri, 21/06/2026
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Simone Valtieri
Simone Valtieri
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.

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