Autore:
Simone Valtieri

ETERNI RIVALI Marc Marquez e Valentino Rossi, sono sempre loro a catalizzare l'attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori. E così, alla vigilia del Gran Premio delle Americhe ad Austin, nella tradizionale conferenza stampa del giovedì, a monopolizzare l'attenzione sono stati i due eterni rivali, che da circa un annetto si erano pubblicamente ignorati, e che sono tornati a comunicare dopo l'ormai noto gesto distensivo avvenuto nel retropodio di Termas. Rossi e Marquez si sono stretti la mano a un anno di distanza dall'episodio che nella gara 2018 vide lo spagnolo speronare l'italiano e farlo cadere.

IL COMMENTO E così, non appena arrivati davanti ai microfoni della sala conferenze texana, non si poteva che chiedergli un commento su quel gesto: "Era il momento giusto per farlo, gli ho fatto i complimenti perché è stato bravo" - ha spiegato Rossi - "Mi sembra meglio quando le strette di mano sono sincere piuttosto che quando vengono richieste, come a un cagnolino al quale si dice cosa fare. Va bene così." Marquez ha aggiunto, facendo ridere Rossi: "È stato come dare un bacio a una ragazza: naturale. Non ho mai avuto problemi con lui, la nostra relazione è basata sul rispetto, lo fai e basta."

PISTA DIFFICILE Parlando del weekend alle porte (stasera si parte con FP1 e FP2) le cose si fanno invece più serie: "Sono molto felice e rilassato dopo il weekend dell'Argentina" - spiega Rossi - "Ho cercato di prepararmi al meglio per Austin che è una delle piste più tecniche e difficili dell'anno. Dal 2014 ho capito il tracciato e la nostra moto ora non pare neanche male...". Marquez, imbattuto su questa pista dove ha sempre vinto e fatto la pole (6 volte su 6 edizioni), ha aggiunto: "Arriviamo da due ottimi GP e mi sento bene in sella, ma completare un giro perfetto qui è impossibile, è facile commettere piccoli errori. Il fondo è sconnesso, vedremo come andrà. Cercherò di guidare come al solito, senza esagerare e controllando la moto."

DOVI REALISTA Oltre ai due rivali, c'è infine Andrea Dovizioso, 1° e 3° nelle due gare già disputate, che con il 2° posto nel mondiale punta a fare bene per restare in zona Marquez in classifica. Attualmente i punti di distacco dallo spagnolo sono 4, ma la pista ameriacna è sempre stata un punto debole per la Ducati: "Sono felice di come sia andata in Argentina, abbiamo avuto un ottimo passo. Marquez è re di questa pista e sarà dura per tutti batterlo, ma ci sono tante variabili che potranno influenzare il weekend. Noi abbiamo un assetto migliore rispetto al 2018, ma non credo di poter lottare per la vittoria. Vedremo, non si sa mai..."


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