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A distanza di oltre un anno da uno degli incidenti più gravi della sua carriera, Jorge Martin è tornato a parlare del drammatico GP Qatar 2025 che rischiò di costargli la vita. Il pilota Aprilia ha raccontato quei momenti in una lunga intervista concessa al podcast Gypsy Tales, ripercorrendo le ore successive alla caduta che gli provocò 14 costole rotte e un grave pneumotorace con emorragia polmonare.

Le parole dello spagnolo restituiscono tutta la paura vissuta in quei momenti. Una testimonianza forte, resa ancora più impressionante dal fatto che oggi Martin sia tornato a lottare ai vertici della MotoGP e occupi il secondo posto nel Mondiale 2026.
Un rientro già difficilissimo prima dell'incidente
Il weekend di Lusail arrivava al termine di mesi complicati. Dopo il passaggio in Aprilia, Martin aveva saltato l'inizio della stagione a causa di una lunga serie di infortuni rimediati tra test e allenamenti. Il GP Qatar rappresentava il suo debutto stagionale, ma fin dalle prime sessioni era apparso evidente quanto fosse lontano dalla migliore condizione.
Ha raccontato al podcast: ''L'anno prima avevo vinto in Qatar e quando siamo arrivati lì ero diciottesimo. Ho pensato che qualcosa non stesse funzionando. Dopo due giri ero distrutto, non riuscivo a mantenere un buon ritmo''. Nonostante le difficoltà fisiche, Martin decise comunque di prendere il via alla gara con un obiettivo semplice: arrivare al traguardo.
L'impatto con Di Giannantonio e la paura di morire
La situazione precipitò nel corso della gara. Dopo essere finito largo in curva, lo spagnolo venne colpito dalla Ducati di Fabio Di Giannantonio, che sopraggiungeva alle sue spalle senza avere il tempo materiale per evitare il contatto. Martin ha spiegato: ''Mi ha colpito con la moto ed è stato durissimo. Mi sono rotto 14 costole e ho avuto un'emorragia al polmone. Ho davvero pensato che sarei morto''.

Il campione del mondo ha poi descritto sensazioni che raramente emergono nelle testimonianze dei piloti: ''Molte volte quando cadi non riesci a respirare per qualche secondo, poi lentamente passa. Questa volta invece non passava mai. Continuavo a chiedermi cosa stesse succedendo''. Una volta raggiunto il centro medico del circuito, la situazione sembrò peggiorare ulteriormente: ''Sentivo dentro di me che stavo morendo. Assolutamente. Era una sensazione fortissima''.
''Ho chiamato la mia fidanzata per dirle addio''
Il passaggio più toccante del racconto riguarda la telefonata alla fidanzata Maria, effettuata mentre i medici stavano ancora cercando di capire la gravità della situazione. Martin ha ricordato: ''Ho chiamato subito la mia fidanzata Maria per dirle addio. Quando è arrivata ho iniziato a piangere. Le ho detto 'Ti amo' e 'Non so se ce la farò'''.
Pochi minuti più tardi arrivò però la comunicazione che cambiò tutto. ''Il medico mi disse: 'Jorge, sei fuori pericolo, ma dobbiamo andare immediatamente in ospedale'. In quel momento sono diventato un po' più ottimista''.
L'intervento d'urgenza e una nuova terribile prospettiva
Trasferito in ospedale, Martin fu sottoposto a un intervento immediato per drenare il polmone collassato. Ha raccontato: ''Mi hanno inciso il torace e inserito il tubo senza anestesia. Quando l'hanno fatto ho finalmente potuto tornare a respirare''.

Ripensando a quell'esperienza, il pilota Aprilia ha ammesso che nessun altro incidente della sua carriera lo aveva portato così vicino alla morte: ''Ho sempre provato molto dolore dopo le cadute, ma questa volta è stato diverso. Ero sempre cosciente, sapevo cosa stava succedendo, ma sentivo di stare lasciando questo mondo per andare in un altro''.
Dalla paura al Mondiale
Quello che allora sembrava il momento più buio della sua carriera è diventato, col senno di poi, un punto di svolta. Dopo mesi di recupero e una lunga riabilitazione, Martin è tornato competitivo e oggi è il principale inseguitore del compagno di squadra Marco Bezzecchi nella classifica MotoGP 2026.
Una rinascita sportiva che rende ancora più impressionanti le parole con cui ha ricordato quella giornata in Qatar, quando per alcuni interminabili minuti temette davvero che la sua carriera, e non solo, fosse arrivata alla fine.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.


