Marc Márquez si racconta senza filtri durante un evento in Brasile e lascia emergere una consapevolezza chiara: la fase finale della carriera è iniziata. Il nove volte campione del mondo definisce questo periodo come il suo “ultimo ballo”, tra voglia di continuare e limiti fisici sempre più presenti. Il pilota spagnolo, oggi in Ducati, non nasconde le difficoltà legate agli infortuni accumulati negli anni: “Bisogna valutare tutto, ho solo 33 anni, spero di allungare il più possibile la mia carriera, ma ho anche subito diverse operazioni e questo è difficile da gestire nella vita quotidiana”.
L’età e il ritiro: “Non arriverò nemmeno a 40 anni”
Inevitabile il confronto con il rivale Valentino Rossi, il quale aveva proseguito a correre in MotoGP fino a 42 anni. Márquez ha ridimensionato subito l’ipotesi: “Non arriverò nemmeno a 40 anni, state tranquilli” ha dichiarato in un'intervista all'agenzia brasiliana EFE. Parole che confermano come il fuoriclasse di Cervera sia già proiettato verso la gestione degli ultimi anni della carriera, pur senza fissare una data precisa per il ritiro.
Nonostante lo sguardo rivolto al lungo termine, il presente resta ben saldo. Márquez spiega infatti che il dialogo con Ducati per il rinnovo “prosegue nella giusta direzione”, anche se al momento non ci sono ancora novità concrete. La sensazione è che questo “ultimo ballo” possa comunque durare ancora diverse stagioni.
Brasile, nuova sfida: “Prima dobbiamo capire la pista”
Dopo un avvio complicato con il ritiro in Thailandia mentre era in lotta per il podio, Márquez guarda al prossimo appuntamento: il GP Brasile, in programma all’Autódromo Internacional Ayrton Senna di Goiânia.

Un tracciato nuovo per tutti, che impone cautela: “È difficile dire un’aspettativa concreta, perché prima dobbiamo conoscere la pista, capire come si adatta al nostro stile di guida e alla moto, e poi vedere a cosa possiamo puntare”. Il primo obiettivo è chiaro: trovare il limite, soprattutto nelle curve veloci: “Nei rettilinei, con la Ducati, non c’è problema”.
Un campionato più aperto
Il campione spagnolo si aspetta una stagione più equilibrata rispetto al passato, ma mantiene l’obiettivo minimo: “Lottare per le prime posizioni”, ovvero “stare sempre tra i primi cinque e da lì capire se possiamo giocarci il podio”.

Nessuna preoccupazione per il mancato podio Ducati in Thailandia o per la crescita di rivali come Aprilia e KTM. Márquez invita alla calma: “Ogni anno si introducono novità e dobbiamo continuare a lavorare come squadra per migliorare. Non possiamo giudicare da una sola gara: dobbiamo aspettarne tre o quattro e poi capire dove siamo”.
Infine, un pensiero sull’atmosfera brasiliana, che promette spettacolo: il pubblico locale, secondo Márquez, porta sempre una “energia positiva” che è “fondamentale nella vita”.



