- 01/03/26 - MotoGP Thailandia 2026. Trionfo Bezzecchi, ma che Acosta! Batosta Ducati
- 28/02/26 - MotoGP Thailandia 2026. Acosta vince la sprint, Marquez penalizzato e 2°!
- 27/02/26 - MotoGP Thailandia 2026. Bezzecchi comincia col botto: record della pista al venerdì!
- 24/02/26 - MotoGP Thailandia 2026: orari, tv, meteo e segreti del circuito
Weekend complicato per Ducati nel GP Thailandia, dove la casa di Borgo Panigale ha vissuto una delle gare più difficili degli ultimi anni. Pecco Bagnaia ha chiuso soltanto nono dopo una corsa tutta in difesa, mentre Marc Marquez ha perso un probabile podio a causa di una foratura provocata dal danneggiamento del cerchio posteriore. Questo risultato ha interrotto una striscia impressionante: per la prima volta dopo 88 gare consecutive della classe regina, nessuna Ducati è salita sul podio.
Bagnaia: problemi di grip e passo gara mai trovato
Nonostante tre ritiri che hanno coinvolto piloti che lo precedevano, Pecco Bagnaia ha tagliato il traguardo solo in nona posizione, ultimo tra i piloti Ducati titolari e distante 18 secondi dal vincitore Marco Bezzecchi. ''Sono stato l’ultimo dei piloti Ducati ufficiali, quindi sicuramente quello che ha fatto peggio - ha ammesso l’italiano - Stavo gestendo molto le gomme. Non ho mai spinto perché non potevo farlo, dovevo solo controllare il posteriore. A otto giri dalla fine ho iniziato a pattinare fino alla quinta marcia sul rettilineo''.
Bagnaia ha sottolineato come le difficoltà siano emerse fin dall’inizio del weekend, in netto contrasto con i test della scorsa settimana disputati sempre sul circuito di Buriram: ''Non riuscivamo a frenare bene, faticavamo a far girare la moto e a gestire la trazione. La FP1 è stata la mia sessione migliore, poi dalla FP2 in avanti ho iniziato a soffrire molto''. Un calo di prestazione inatteso su una pista storicamente favorevole alla Ducati e con una gomma posteriore dalla costruzione più dura, scelta necessaria per il caldo e lo stress sull’asfalto di Buriram: ''Questa è una pista molto buona per noi, qui vinciamo sempre. Per qualche motivo però questa volta è stato tutto più difficile. Gli altri hanno fatto un passo avanti e noi uno indietro: dobbiamo capire perché''.

Nonostante il weekend negativo, Bagnaia resta fiducioso per il prosieguo del campionato: ''Sono convinto che Ducati tornerà dove deve stare già dalla prossima gara in Brasile''. Il pilota piemontese lascia la Thailandia al decimo posto nel Mondiale con soli otto punti, mentre il miglior ducatista in classifica generale è Fabio Di Giannantonio, settimo con 12 punti, a 20 lunghezze dal leader Pedro Acosta.
Marquez, podio sfumato: foratura causata dal cerchio danneggiato
Ancora più sfortunata la gara di Marc Marquez. Lo spagnolo stava inseguendo il terzo posto quando, a cinque giri dalla fine, è stato costretto al ritiro per un'improvvisa perdita di pressione della gomma posteriore. Secondo le prime analisi Michelin, il problema non sarebbe legato a un difetto dello pneumatico ma a un impatto con i cordoli particolarmente aggressivi del tracciato thailandese, aggravato dalle temperature estremamente elevate.
One more look at @marcmarquez93's incident 🤯#ThaiGP 🇹🇭 pic.twitter.com/ruidYi7hWw
— MotoGP™🏁 (@MotoGP) March 1, 2026
Il responsabile MotoGP della casa francese, Piero Taramasso, ha spiegato: ''Marc ci ha detto che l’unico errore è stato andare largo. Ha colpito il cordolo, il cerchio si è piegato, l’aria è uscita e la gomma si è staccata. Con il caldo il materiale diventa molto più morbido e abbiamo visto diversi cerchi deformati durante il weekend''.
Marquez era tra i più veloci in pista in quel momento e ha evitato la caduta solo grazie al controllo della moto mentre la gomma si sgonfiava rapidamente: ''È vero che altri piloti, anche nei test, sono transitati sul cordolo in quel punto e non è successo niente - ha sottolineato il campione del mondo in carica - Sono andato lungo in curva quattro, ma quando sono passato sul cordolo ho avvertito un forte colpo e ho sentito che la gomma si era sgonfiata a causa della rottura del cerchio. È stato un episodio sfortunato, in quanto stavo gestendo la situazione. Sapevo che sarebbe stata una gara lunga e il mio approccio è stato conservativo, ma nel finale ho visto che mi stavo riavvicinando al podio e ho provato ad attaccare. Purtroppo, sono cose che possono succedere, ma sappiamo di essere già ad un buon livello''.

Il team manager Ducati Davide Tardozzi ha ammesso di non aver mai visto un episodio simile: ''Ha toccato il cordolo alla curva 4 e il cerchio si è rotto, perdendo immediatamente pressione. Non ricordo qualcosa del genere in MotoGP. Possiamo parlare di errore, ma è stato anche molto sfortunato perché tanti piloti sono usciti lì senza conseguenze''.
Un episodio che ha privato Ducati di un podio praticamente certo e che ha contribuito a rendere quello del GP Thailandia uno dei fine settimana più complicati degli ultimi anni per il costruttore italiano, dopo che già nella Sprint di sabato Marquez si era visto togliere il successo da una penalità che lo aveva relegato in seconda posizione. Il team della casa di Borgo Panigale è chiamato a reagire nella prossima tappa del Mondiale MotoGP in Brasile, dove sarà attesa da un banco di prova importante per capire se quello thailandese sia stato solo un episodio isolato, mentre i rivali di Aprilia e KTM hanno già dato una notevole dimostrazione di forza.



