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Brevetto Yamaha, il cruise control adattivo si combina con le scalata automatiche


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1 ora fa - Yamaha brevetta una nuova tecnologia per rendere le moto ancora più smart

Il nuovo brevetto Yamaha mostra una possibile evoluzione del cruise control adattivo sulle moto capace di intervenire direttamente sul cambio

Yamaha continua a lavorare per offrire soluzioni sempre più innovative a bordo delle sue moto. Un nuovo brevetto depositato dalla casa giapponese mostra che si sta lavorando a un qualcosa di interessante. Stiamo parlando della possibilità di poter combinare il cruise control adattivo con i cambi marcia automatizzati. Negli ultimi anni, le trasmissioni automatizzate sulle moto sono diventate sempre più presenti. Contestualmente, il cruise control adattivo basato sul radar si è diffuso su di un numero crescente di modelli. Adesso è arrivato probabilmente il momento di combinare queste due funzionalità.

Già perché oggi il cruise control adattivo presenta un preciso limite sulle moto. Quando il radar rileva un veicolo più lento su strada interviene abbassando la velocità ma spetta al pilota l'eventuale scalata di marcia. Il brevetto va quindi a intervenire su questo limite, automatizzando le scalate di marcia.

Cosa dice il brevetto

L'idea di Yamaha è quindi di automatizzare la gestione della trasmissione durante l'utilizzo del cruise control adattivo. Niente più intervento del pilota, in caso di rallentamenti, e se sarà necessario sarà la moto a scalare direttamente la marcia. Per il pilota ci sono diversi vantaggi: maggiore comfort e maggiore sicurezza, il tutto assicurando che la moto si trovi sempre nel più corretto range di utilizzo del motore con la giusta marcia inserita. Il brevetto Yamaha mostra come la sua suite di tecnologie possa gestire cruise control adattivo e scalata automatizzata delle marce.

Brevetto YamahaBrevetto Yamaha

Servono quindi l'acceleratore ride-by-wire e soprattutto la trasmissione Y-AMT di Yamaha che sta trovando spazio su diversi modelli. Se il brevetto si tradurrà in realtà, possiamo immaginare che inizialmente questo sistema sarà disponibile solamente su alcuni modelli touring, quelli di fascia alta. Con il tempo, però, potrebbe essere esteso ad altri modelli della gamma. Non rimane quindi che attendere novità da parte della casa giapponese.

Fonte: Cycle World

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Pubblicato da Filippo Vendrame, 12/05/2026
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Filippo Vendrame
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).

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