Se a crossover e maxi-enduro preferisci le naked sportive, Yamaha potrebbe avere in serbo una bella sorpresa per lasciarti a bocca aperta al prossimo salone di Milano EICMA 2026 (o giù di lì). Niente comunicati stampa o foto spia sfuocate scattate di nascosto dietro a un capannone: l'indizio questa volta arriva direttamente dalla burocrazia.
Il codice VIN non mente: spunta la sigla XSR900 SP
I colleghi di Australian Motorcycle News si sono presi la briga di spulciare i documenti omologativi che la casa dei tre diapason ha inoltrato alla NHTSA (l'ente americano per la sicurezza stradale) per la gamma 2027. E proprio tra quei file fa la sua comparsa un nome mai visto prima: XSR900 SP.
Per chi ama i dettagli tecnici, la prova regina sta nel codice identificativo del telaio (il VIN). La versione base e la corsaiola XSR900 GP utilizzano prefissi ben noti (JYARN96, JYARN97 o la serie JYARNA per le ultime CP3).
Nei registri statunitensi la presunta SP compare invece con il prefisso JYARNB2, una sigla mai usata prima da Yamaha. Il fatto che il modello GP figuri contemporaneamente anche nei documenti di omologazione della California conferma che non si tratta di un refuso da tastiera: per l'ente americano si tratta di due moto distinte.

Cosa aspettarsi dalla ciclistica e dal motore
Togliamo subito i dubbi sulla potenza: le carte parlano del collaudato motore tre cilindri CP3 da 890 cc accreditato della solita cavalleria attorno ai 117 CV. Non aspettarti quindi manciate di cavalli extra trovate per caso.
Trattandosi di una variante SP, il lavoro grosso, con tutta probabilità, riguarderà il reparto ciclistico, ricalcando quanto già visto sulla sorella MT-09 SP:
monoammortizzatore Öhlins pluriregolabile al posteriore;
forcella anteriore di fascia alta con taratura ed escursione dedicate;
impianto frenante Brembo con componenti maggiorati;
dettagli estetici e finiture cromatiche esclusive per il modello.
Perché avrebbe senso (e non sostituirebbe la GP)
Mentre la XSR900 GP punta dritta al cuore dei nostalgici con la sua semicarena da superbike anni 80 e l'impostazione con i semimanubri, l'ipotetica XSR900 SP andrebbe a coprire un ruolo diverso. Sarebbe la risposta perfetta se cerchi una naked dal sapore rétro ma pretendi la massima efficacia di guida quando la strada inizia a salire.
Il tre cilindri CP3 ha già dimostrato di avere il carattere giusto per trasformare anche il tragitto casa-lavoro in un'avventura continua. Equipaggiarlo con un reparto sospensioni e freni di primo livello significherebbe trasformare la XSR900 da mossa di stile a vera arma da misto stretto. Non resta che attendere per capire se Yamaha deciderà di portarla davvero in catena di montaggio.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




