La Royal Enfield Hunter 350 è stata reinterpretata in una scrambler chiamata ''Konyak''. Quando si parla di moto dallo stile classico, viene subito in mente Royal Enfield. L'azienda punta molto sul modding e proprio per questo spesso commissiona realizzazioni speciali per mostrare il potenziale di personalizzazione delle proprie motociclette. Ed è proprio il caso della nuova Royal Enfield Konyak. Realizzata dalla JD Customs, questa moto è stata commissionata nell'ambito del tour promozionale Hunterhood di Royal Enfield. L'obiettivo era quello di realizzare un esemplare unico che rappresentasse il Nord-Est dell'India, con il suo territorio selvaggio e incontaminato.
Una Hunter 350 Scrambler unica nel suo genere
La base meccanica della Hunter 350 non è cambiata e quindi troviamo sempre il motore raffreddato ad aria da 349 cc che eroga 20,2 CV. Il resto della moto, però, è stato profondamente rivisto da JD Customs per realizzare qualcosa di davvero unico.
Partiamo dall'aspetto della moto. Il faro di serie è stato sostituito con un'unità personalizzata dotata di due luci a LED, alloggiata in una carenatura dallo stile davvero unico che a quanto pare è un omaggio alle tribù Konyak, visto che prova a replicare le loro espressioni facciali. Una scelta ben precisa. Infatti, la tribù Konyak, originaria del Nagaland, è storicamente nota per la tradizione guerriera. La loro identità è evidenziata da particolari tatuaggi facciali e ornamenti simbolici che rappresentano la loro forza. Queste caratteristiche sono state integrate nella moto e non solo nel frontale. Per esempio, sono presenti grafiche dipinte a mano sul serbatoio e sui pannelli laterali che imitano l'arte tradizionale del tatuaggio. Addirittura, il tappo del serbatoio è stato modellato per assomigliare a una collana Konyak.
Andando avanti, il parafango anteriore rialzato, il nuovo assetto e la presenza di pneumatici tassellati accentuano il carattere da scrambler della moto. Pure l'impianto di scarico è stato rivisto con un'unità in acciaio inossidabile montata più in alto, il tutto per garantire una maggiore distanza da rocce e fango. Un modo per agevolare la guida in tratti off-road.
E parlando proprio dell'assetto, con l'obiettivo di agevolare la guida in fuoristrada, il setup è stato rivisto profondamente rispetto a quello del modello originale. La forcella anteriore è stata rialzata, mentre il sistema a doppio ammortizzatore posteriore è stato sostituito con un monoammortizzatore, il che ha richiesto modifiche al forcellone e alla geometria del telaio. Di conseguenza, la moto dispone di una maggiore altezza da terra. Anche la sella è nuova, più piatta e rialzata, progettata per un migliore controllo in fuoristrada. Il quadro strumenti rimane invece quello di serie.
Insomma, un esemplare unico davvero particolare che va oltre la classica custom dato che la nuova Royal Enfield Konyak racchiude al suo interno elementi culturali dell'India.







