Royal Enfield Himalayan Mana Black: come va, pregi, difetti, prezzo
Cool Factor

Royal Enfield Himalayan 450 Mana Black, prova: (un po' più) pronta all'off


Avatar di Fabio Meloni, il 11/02/26

41 minuti fa - Sella "Rally", paramani e cerchi tubeless sono di serie

Con codino Rally, sella alta in un pezzo, paramani e cerchi tubeless, perde un pelo di comfort a vantaggio dell'ergonomia fuoristrada

Royal Enfield Himalayan Mana Black - Chiaramolo subito, per chi ha buona memoria e può aver avuto il dubbio: la Mana Black non è una Himalayan con qualche sorta di trasmissione particolare ispirata alla ''motomatica'' Aprilia Mana 850; si tratta invece della adventure indiana in una versione un po' più adatta al fuoristrada.

La dicitura Mana sottolinea il legame della moto con l'ambiente sfidante nel quale è stata pensata prima e sviluppata poi. La Himalayan, immaginiamo lo sappiate, nasce come mezzo che deve essere adatto alle mutevoli e impegnative condizioni della catena montuosa più famosa del mondo. E il passo Mana, in India, pur nel contesto di un ambiente così inospitale, è una sorta di simbolo dell'estremo. Coi suoi 5.632 metri sul livello del mare è, tra quelli carrabili, uno dei più alti sulla faccia della terra.

Diteci ora quante altre moto sul mercato possono vantare di essere state ispirate dall'Himalaya e addirittura sviluppate sulle sue strade. Nessuna, ovviamente. Il cool factor di questa piccola e già iconica adventure, è senz'altro questo.

Royal Enfield Himalayan Mana Black, è disponibile in una sola colorazione, su base neraRoyal Enfield Himalayan Mana Black, è disponibile in una sola colorazione, su base nera

Royal Enfield Himalayan Mana Black: strizza l'occhio all'offroad

Dicevamo quindi che la Mana Black alza l'asticella in termini di abilità fuoristradistiche. Per meglio dire, è maggiormente predisposta alla guida offroad. Attingendo al catalogo di accessori sviluppati per la sua monocilindrica, la Casa indiana ha, di fatto, realizzato una versione accessoriata... di serie.

A differenza della Himalayan standard, la Mana Black ha codino e sella alta in un pezzo unico definiti ''Rally'', ha i paramani e ha i cerchi a raggi tubeless. E se a questo punto vi state domando se sia possibile realizzare una Mana Black partendo da una Himalayan standard, la risposta è nì: in termini di componenti sì, mentre la colorazione è dedicata a questa versione. Potrete quindi comporre una Mana... ma non Black.

Discorso prezzo: la protagonista di questa prova costa 6.600 euro franco concessionario, ovvero 700 euro più della Himalayan meno costosa con cerchi con camere d'aria (colorazione Kaza Brown) e 100 euro più della Himalayan standard con cerchi tubeless.

Royal Enfield Himalayan Mana Black, sella e codino ''Rally'' favoriscono gli spostamenti longitudinaliRoyal Enfield Himalayan Mana Black, sella e codino ''Rally'' favoriscono gli spostamenti longitudinali

Royal Enfield Himalayan Mana Black: come cambia nella guida?

Vediamo subito qual è l'impatto di questi componenti sull'esperienza di guida. I cerchi tubeless hanno bisogno di poche presentazioni. Se parliamo di offroad, il vantaggio che offrono è di poter usare pressioni basse senza correre il rischio di pizzicare le camere, ovvero bucare. I paramani proteggono dai rami e riducono il rischio di rompere le leve in caso di caduta. Hanno anche un vantaggio in termini di comfort, apprezzabile soprattutto quando fa freddo poiché riparano la mano dall'aria. Doppiamente utile sull'Himalayan, in quanto non ha tra gli accessori le utilissime manopole riscaldabili.

La differenza più tangibile con la versione standard deriva da sella e codino Rally. Quando si guida seduti si ha una differente triangolazione rispetto alla Himalayan standard, che ha come effetto quello di sentirsi un po' più sulla moto anziché dentro a vantaggio della percezione di controllo. Inoltre, chi è di statura in zona metro e ottanta o superiore apprezzerà la distanza maggiore tra sella e pedane, che fa sì che le gambe abbiano un agio migliore.

In fuoristrada, la sella più alta fa sì che sollevarsi in piedi sulle pedane sia meno faticoso. Inoltre, la seduta su un piano unico e i fianchi più snelli, anche del codino, rendono più agevoli gli spostamenti longitudinali.

Royal Enfield Himalayan Mana Black, in ''off'' è equilibrata e precisaRoyal Enfield Himalayan Mana Black, in ''off'' è equilibrata e precisa

Royal Enfield Himalayan Mana Black: qual è il rovescio della medaglia?

Una bella serie di vantaggi quella appena descritta, per godere della quale occorre mettere in conto qualche rinuncia. Rispetto a quella della Himalayan standard, la sella della Mana Black è più alta e non è regolabile su due posizioni. Si parla di 860 mm per la Mana Black contro 825-845 mm per la versione standard che, quindi, è più adatta a chi guarda dal basso i 175 cm di altezza. Inoltre il passeggero ha una porzione più risicata e mancando il portapacchi, al di là di non avere un posto comodo dove assicurare i propri bagagli, non ci sono i maniglioni per reggersi. L'assenza del portapacchi si riflette anche sulla praticià nell'issare la moto sul centrale, operazione che non è semplicissima con la Mana Black.

Royal Enfield Himalayan Mana Black, la sella più alta rispetto alla standard avvantaggia i piloti di statura generosaRoyal Enfield Himalayan Mana Black, la sella più alta rispetto alla standard avvantaggia i piloti di statura generosa

Royal Enfield Himalayan Mana Black: com'è fatta

Buona parte della attitudine offroad di questa versione è ereditata dalla Himalayan standard. La ciclistica è esattamente la stessa con cerchi di 21'' l'anteriore e di 17'' il posteriore, 200 mm di corsa per entrambe le ruote e sospensioni non regolabili tranne che per il precarico del ''mono''. La forcella è una Showa BP-SFF, la distanza minima da terra è di 230 mm e le gomme sono in misura 90/90 e 140/80.

Sempre nel contesto della ciclistica troviamo telaio, telaietto imbullonato e forcellone in acciaio, e serbatoio da 17 litri per un peso in ordine di marcia di 195 kg, ovvero un kg meno della versione standard. Non proprio una piuma ma sono inclusi nel valore il cavalletto centrale e le barre di protezione metalliche, che hanno anche funzione di supporto per alcuni accessori.

La dotazione di serie è completata dalla fanaleria full LED, dalla presa USB, dall'ABS disattivabile dalla ruota posteriore, da due mappature di erogazione e da un bel display TFT circolare con connettività che, quando connesso allo smartphone, può mostrare la navigazione cartografica di Google Maps. Le pedane sono dentate con gommino rimovibile, mentre manca la regolazione della distanza delle leve di freno e frizione.

Royal Enfield Himalayan Mana Black, la differenza principale con la versione standard è la parte posterioreRoyal Enfield Himalayan Mana Black, la differenza principale con la versione standard è la parte posteriore

Royal Enfield Himalayan Mana Black: il ''cuore'' più moderno della gamma

L'Himalayan, insieme alla sua sorella Guerrilla, è la Royal Enfield di concezione di gran lunga più moderna della gamma. Questo ha a che fare col suo motore, un monocilindrico raffreddato a liquido di 452 cc con distribuzione a doppio albero a camme in testa, corpo farfallato ride by wire, frizione antisaltellamento e cambio a sei marce

Questo bel ''mono'' eroga 40 CV e 40 Nm ed è quindi adatto alla guida con patente A2. Al di là dei numeri, convince alla guida per brillantezza. A differenza di altri motori di pari categoria, magari anche più potenti, che però si fanno vivaci dai medi in poi, spinge con convinzione a partire da 3.000 giri/min e da 4.000 giri/min in poi offre tutta la apprezzabile forza di cui è capace, con un allungo convincente fino all'intervento del limitatore a oltre 8.000 giri/min.

Piace anche per regolarità di erogazione perché riesce a riprendere velocità fluidamente da 2.000 giri/min, carattersitica molto utile in offroad quando capita di guidare su un terreno parecchio sconnesso. Ha un cambio preciso e una frizione morbida e modulabile. Molto bene anche a livello di vibrazioni, contenute anche quando lo si fa frullare, per esempio nei lunghi trasferimenti. Per avere un'indicazione, a 130 km/h indicati è a 6.500 giri/min. Per inciso, a questa velocità, il piccolo parabrezza di serie è quasi del tutto inutile.

Royal Enfield Himalayan Mana Black, il suo motore è il più moderno nella gamma della CasaRoyal Enfield Himalayan Mana Black, il suo motore è il più moderno nella gamma della Casa

Royal Enfield Himalayan Mana Black: piacere trasversale

Su strada, la Mana Black è stabile e rigorosa, piuttosto che guizzante. La rapidità nei cambi di direzione non è il suo forte, ma è una cosa che si può dire di molte adventure col cerchio anteriore di 21''. Lei dà gusto quando guidata fluidamente, pennellando linee morbide una piega dopo l'altra, sfruttando la sua precisione e la sua apprezzabile capcità di disegnare traiettorie efficacement strette.

Sospensioni e freni hanno una messa a punto che deve necessariamente soddisfare l'utilizzo stradale e quello offroad. Il compromesso è più che soddisfacente perché su asfalto la Mana Black è confortevole sulle buche e allo stesso tempo ben controllata nei trasferimenti di carico. E ha una frenata convincente a patto di usare più di un dito sulla leva.

In offroad, d'altra parte, i freni risultano modulabili come ci si aspetta, e forcella e ''mono'' copiano con una certa efficacia e digeriscono senza reazioni scomposte anche asperità abbastanza pronunciate

Una caratteristica della Himalayan Mana Black che si apprezza trasversalmente su asfalto e fuoristrada è la stabilità e la precisione dell'avantreno, che risulta semrpe saldo e rassicurante permettendo, in defintiva, di godersi a dovere qualunque percorso.

Royal Enfield Himalayan Mana Black, è ''rotonda'' e stabileRoyal Enfield Himalayan Mana Black, è ''rotonda'' e stabile

Royal Enfield Himalayan Mana Black: il video della prova

Foto di Cristina Pertile

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Pubblicato da Fabio Meloni, 11/02/2026
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