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Due motori Yamaha R1 diventano un V8 da 334 CV: ecco la PGM V8


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50 minuti fa - La moto artigianale estrema

Un motore V8 da circa 2 litri, 334 CV e componenti speciali: la PGM V8 è una delle moto artigianali più particolari al mondo
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Maltec Performance Engineering descrive la sua creazione come la moto di serie più potente al mondo. Il termine ''di serie'' è un po' vago perché la PGM V8 è una moto prodotta artigianalmente e non sappiamo quante unità ne siano state prodotte a oggi dal 2015. Quello che è certo, è che si tratta di una moto davvero particolare.

Due motori della Yamaha R1 per oltre 300 CV

Il progetto dell'azienda australiana ha oltre 10 anni ma continua a destare curiosità. L'elemento più interessante della PGM V8 è certamente il suo motore V8 di circa 2 litri di cilindrata. Dopo il suo primo tentativo con due bancate di cilindri di una Kawasaki Ninja ZX-7 RR, che insieme formavano un V8 di circa 1.500 cc, l'azienda è passata alla Yamaha R1 del 2004. Questo perché anche la bancata di cilindri e il basamento di questo modello sono componenti separabili. Già perché il motore V8 della moto sviluppata da Paul G. Maloney non è semplicemente l'unione di due unità della sportiva giapponese.

PGM V8PGM V8

Per esempio, l'albero motore e il basamento sono progettati su misura da Maloney per questo progetto. Il sistema di iniezione di questo motore V8 è composto 8 corpi farfallati Mikuni a controllo elettronico (da 45 mm ciascuno), in combinazione con la centralina MoTeC (M130). Anche l'impianto di scarico è stato sviluppato appositamente. Realizzato in titanio, montato in posizione rialzata, è fornito da Akrapovič. Il risultato di questo lavoro? Una potenza massima di 334 CV a 12.800 giri/min e una coppia di 214 Nm a 9.500 giri/min.

Nonostante la presenza di un motore V8, il peso complessivo della moto non è poi così eccessivo. Sulla bilancia, infatti, fa segnare 242 kg con il pieno di benzina.

Telaio e ciclistica

Non solo il motore, anche il telaio è frutto di un progetto partito da zero. PGM V8 adotta un telaio a traliccio al cromo-molibdeno, con una sezione posteriore in alluminio. Il forcellone in alluminio è ripreso dalla Yamaha R1. La ciclistica è poi affidata ad forcella telescopica a steli rovesciati Öhlins (FGRT301) e ammortizzatori (TTX Mk2) completamente regolabili, insieme a cerchi in alluminio forgiato Marchesini e freni Brembo GP4. Niente ABS.

Prezzo

La moto si può ancora ordinare, almeno in teoria. Sappiamo che il prezzo originale era di circa 160 mila euro equivalenti. Non sappiamo, però, se nel tempo il listino è stato aggiornato.

Fonte: Motorrad

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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).

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