La domanda è semplice: quanto si risparmia davvero usando la moto per andare al lavoro invece dell’auto? La risposta è sì, almeno secondo i numeri raccolti da ACEM nel rapporto The economic importance of motorcycles to Europe presentato a EICMA: in Italia il vantaggio economico stimato si aggira intorno ai 640 euro all’anno per chi sceglie le due ruote al posto della macchina negli spostamenti quotidiani.
Non parliamo di una cifra valida per chiunque, né di un confronto tra due modelli specifici. È una stima costruita su percorrenze e costi medi di utilizzo, che permette però di capire quanto possa incidere la scelta del mezzo quando il tragitto casa-lavoro si ripete (almeno) cinque giorni alla settimana.
Moto contro auto: da dove arriva il risparmio
Il vantaggio nasce soprattutto dai costi di esercizio. Una moto o uno scooter, in genere, consumano meno carburante rispetto a un’automobile e hanno costi chilometrici inferiori. Nel rapporto vengono messi a confronto i costi medi di utilizzo dei diversi mezzi, includendo voci come carburante, manutenzione e assicurazione.
Il dato europeo offre un riferimento utile: considerando una percorrenza media di 16,8 km per tragitto, il costo stimato è di circa 22 centesimi al chilometro per un’auto e 6 centesimi per una moto. Su base annua, il passaggio dall’auto alle due ruote può tradursi in un risparmio medio di circa 580 euro per pendolare nell’insieme di Unione Europea e Regno Unito.
Per l’Italia la stima sale a circa 640 euro. Una differenza che dipende dalle caratteristiche del mercato e dalle ipotesi utilizzate nello studio, ma che rende bene l’idea del potenziale vantaggio economico.
Anche i consumi fanno la differenza
C'è poi il capitolo carburante. Il report indica un consumo medio di circa 7,57 litri ogni 100 km per le auto, contro 3,85 litri ogni 100 km per le motociclette. Naturalmente, il risultato cambia parecchio in base al tipo di veicolo: uno scooter 125 utilizzato in città non è paragonabile a una maxienduro, così come un'utilitaria non consuma quanto un SUV. Il punto, però, è che negli spostamenti quotidiani una moto di cilindrata contenuta o uno scooter possono richiedere meno carburante per coprire la stessa distanza. E quando quei chilometri diventano centinaia ogni mese, la differenza si vede, soprattutto sul portafoglio.
Attenzione: non è il costo totale di possesso
C'è una precisazione importante da fare. I 640 euro non rappresentano un risparmio garantito e non sono il risultato di un confronto completo tra il costo di possesso di un'automobile e quello di una moto. Il report prende in considerazione determinati costi di utilizzo, ma non costruisce un bilancio personalizzato che includa, per esempio, acquisto del mezzo, finanziamento, svalutazione e tutte le spese accessorie.
Il risultato dipende quindi dal veicolo scelto, dalla distanza percorsa, dal tipo di strada e dal numero di giorni in cui si utilizza. Chi possiede già un'auto e compra una moto in più, per esempio, deve mettere in conto anche i costi aggiuntivi di assicurazione, bollo e manutenzione. Il vantaggio è più immediato per chi sostituisce davvero una parte degli spostamenti in macchina con quelli in moto.
La convenienza non è soltanto economica

Il risparmio alla pompa e sulle spese di gestione è solo una parte del discorso. In città, le due ruote possono anche beneficiare di altri vantaggi collaterali, come ridurre il tempo trascorso in coda e rendere più semplice trovare parcheggio. Mai sentita l'espressione ''Il tempo è denaro''?
La moto non è la soluzione giusta per ogni spostamento e non sostituisce il trasporto pubblico, la bicicletta o l'auto in tutte le situazioni. Ma per una parte dei tragitti casa-lavoro, soprattutto quelli urbani e di breve o media distanza, può essere un'alternativa concreta. E, numeri alla mano, anche più economica.
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Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.



