Se conosci James May, sai bene che la sua passione per i modelli semplici, popolari e senza troppi orpelli è assolutamente sincera. Nel suo ultimo video su YouTube, l'ex conduttore di Top Gear e The Grand Tour si è messo al volante della nuova Fiat Grande Panda.
Da possessore storico di diverse generazioni del ''Pandino'' — dalla prima iconica versione squadrata firmata Giugiaro fino alla terza serie che guida ancora oggi — May ha analizzato l'ultima nata del brand torinese con il suo consueto approccio pragmatico e diretto.
Tra citazioni storiche e dimensioni da crossover
Il primo aspetto che mette in evidenza riguarda le proporzioni. Sebbene la denominazione ''Grande Panda'' sia stata scelta per distinguere la vettura dal modello precedente rimasto in listino, l'auto risulta visibilmente più voluminosa e imponente. La posizione di guida rialzata e la forma del cofano restituiscono una sensazione visiva che May paragona a quella di una Range Rover classica.
Dal punto di vista del design, non mancano i dettagli pensati per celebrare la storia del marchio, messi in luce anche nelle nostre prove:
Fari a pixel, per una firma luminosa che si ispira alle vetrate del celebre fabbricato del Lingotto.
Plancia ovale, che riprende la sagoma della storica pista di collaudo situata sul tetto dello stabilimento torinese.
Interni ecologici, con l'abitacolo che fa uso di materiali sostenibili, impiegando plastica riciclata da cartoni per bevande e rivestimenti in fibra di bambù.
Impressioni di guida: razionale, ma con poco ''fizz''
La versione testata è equipaggiata con il propulsore 1.2 tre cilindri mild hybrid abbinato al cambio automatico. Nell'uso quotidiano, l'auto garantisce gli standard di comfort e affidabilità che ci si aspetta da una vettura moderna: impianto di climatizzazione rapido, tergicristalli efficaci e massima serenità di marcia. Un dettaglio particolarmente apprezzato durante il test riguarda i comandi del clima, impostabili a gradi interi senza le solite, superflue mezze gradazioni.
Qualche perplessità emerge invece sul fronte del feeling di guida. Lo sterzo appare privo di reale feedback e la risposta delle sospensioni risulta poco accondiscendente sulle sconnessioni. I montanti anteriori molto generosi, poi, tendono a creare qualche punto cieco di troppo agli incroci.
Il verdetto: un elettrodomestico efficace, meno Panda nello spirito
Il nocciolo della recensione sta tutto nel cambio di filosofia del modello. Se la Panda tradizionale richiedeva una guida attiva, fatta di cambi marcia manuali e di un motore da tenere costantemente allegro, la Grande Panda si rivela un'automobile educata, comoda e fortemente automatizzata.
Per chi non è un entusiasta della guida e cerca un mezzo di trasporto moderno, razionale ed efficiente per la routine di tutti i giorni, la vettura è promossa a pieni voti.
Tuttavia, per chi cercava l'erede spirituale dell'utilitaria essenziale, l'auto finisce per somigliare a un efficiente elettrodomestico su quattro ruote: compie il suo dovere in modo impeccabile, ma senza trasmettere quel pizzico di verve e sana anarchia che ha reso celebre il modello originale, dice May.
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| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| Grande Panda Hybrid Pop | 100 / 74 | 18.900 € |
| Grande Panda Hybrid Icon | 100 / 74 | 20.400 € |
| Grande Panda Hybrid Business | 100 / 74 | 21.650 € |
| Grande Panda Hybrid La Prima | 100 / 74 | 22.900 € |
| Grande Panda Elettrica Red | - / - | 24.900 € |
| Grande Panda Elettrica La Prima | - / - | 27.900 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Fiat Grande Panda visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Fiat Grande PandaGiornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.



