Dall'Olanda con furore: Donkervoort presenta una nuova creazione, la più estrema di sempre. Signore e signori, la Donkervoort P24 RS.

Una Lotus Super 7 fatta apposta per Batman
Donkervoort è un piccolo atelier nei Paesi Bassi, specializzato in supercar radicali. Le sue creazioni sono note per la modernizzazione di concetti ispirati a Lotus 7 e Super 7 (guarda per esempio la vecchia D8 GTO-RS).
Leggerezza estrema, motore anteriore, ruote anteriori scoperte o quasi e sedili posizionati all'estremità dell'auto, sull'asse posteriore, che fanno sentire le sbandate meglio di qualsiasi altra collocazione.
Esperienza di guida pura ed emozioni forti sono il suo obiettivo principale. La sua ultima creazione è un ulteriore sviluppo in questa direzione. Niente servosterzo, niente ABS. Solo furia. Grazie a un motore da vera supercar (che le Lotus non avevano).
Dimentica i filtri, l’elettronica invasiva e quella sensazione di essere ''passeggeri'' anche quando sei al volante. Da Lelystad, in Olanda, arriva un nuovo schiaffo al politicamente corretto automobilistico.

Il cuore: un V6 che non conosce il ''lag''
La vera rivoluzione sta sotto il lungo cofano in fibra di carbonio. Addio al leggendario cinque cilindri Audi; Donkervoort ha bussato alla porta di Ford, portando a casa il V6 biturbo da 3,5 litri (quello della Ford GT, per intenderci).
Ma non si sono accontentati del pacchetto standard. Grazie alla collaborazione con gli specialisti di Van Der Lee Turbo Systems, hanno sviluppato turbine su misura.
Il risultato? Fino a 600 CV e 800 Nm di coppia spalmati su un’erogazione che promette di essere chirurgica. ''Volevamo zero turbo lag e una risposta dell'acceleratore istantanea'', ha spiegato il CEO Denis Donkervoort.
''L’accoppiata tra cuscinetti a sfera e turbine ricavate dal pieno garantisce una velocità di rotazione tale da annientare letteralmente il lag. Questo perché la lavorazione dal pieno permette di ottenere geometrie molto più sofisticate e complesse rispetto a una classica turbina fusa, oltre a poter operare a temperature d'esercizio decisamente più elevate,'' dice Donkervoort.
E con un peso piuma che ferma l’ago della bilancia a 780 kg a secco, i numeri parlano da soli: lo 0-100 km/h viene polverizzato in meno di 2,5 secondi, mentre i 200 km/h si raggiungono in appena 7,3 secondi. Velocità massima? Oltre 300 km/h.
È l'unica supercar con 600 CV sotto la tonnellata di peso, ci tiene a sottolineare la casa olandese, che è giustamente orgogliosa del rapporto peso-potenza ottenuto: 770 CV per tonnellata.
La trasmissione è affidata a un cambio manuale a 5 marce dotato di punta-tacco automatico (rev-matching) e la trazione è posteriore con l'impiego di un albero di trasmissione alleggerito e di un differenziale autobloccante.

Carbonio ''fatto in casa'' e aerodinamica componibile
La P24 RS non è solo muscoli, è anche ingegneria sopraffina. La carrozzeria e gran parte dei componenti sono realizzati in fibra di carbonio tramite la tecnologia Ex-Core, un processo innovativo inventato dalla Donkervoort stessa. Persino i terminali di scarico sono piccoli capolavori, prodotti tramite stampa 3D in metallo.
E se pensi che le ruote scoperte siano un limite per l'aerodinamica, sappi che la P24 RS è un vero laboratorio: i tecnici hanno previsto appendici alari rimovibili sia all'anteriore sia al posteriore, che aggiungono 90 kg di downforce a 250 km/h.
Vuoi andare a fare la spesa (sì, c'è un bagagliaio da 298 litri, incredibile ma vero)? La tieni ''nuda''. Vuoi demolire il record sul giro in pista? Monti le ali e ti prepari a subire decelerazioni laterali fino a 2,3 G.

Dettagli che fanno la differenza
Non mancano le chicche di design che strizzano l'occhio al passato con tecnologia moderna. I proiettori principali, ad esempio, sono a scomparsa: nascosti nel muso, saltano fuori solo quando servono, lasciando spazio a sottili strisce LED per la marcia diurna.
All'interno, l'abitacolo è sorprendentemente spazioso, progettato per ospitare comodamente piloti alti fino a due metri e cinque centimetri (se eccedono, il tetto è apribile tipo targa).
E per la prima volta, poi, compare un freno a mano elettrico per liberare spazio sul tunnel centrale. E fare posto alle regolazioni dell'assetto e del controllo di trazione: proprio lì, vicino alla leva del cambio manuale a 5 marce.
La risposta delle sospensioni attive si regola da un comodo pomello e un tasto consente di modificare l'altezza dell'auto, tramite un dispositivo opzionale. Guarda il video qui sotto.
Prezzo e tiratura per pochi
Essere estremi ha un prezzo, e non è per tutte le tasche. La Donkervoort P24 RS sarà prodotta in soli 150 esemplari, con un listino che parte da 298.500 euro (tasse escluse). Se state già controllando il saldo in banca, fate in fretta: oltre 50 unità sono già state prenotate dai collezionisti più fedeli.
La creatura di Denis Donkervoort (il primo modello sviluppato interamente sotto la sua guida) è pronta a sbarcare anche negli USA, dove promette di rubare la scena a qualsiasi hypercar da milioni di dollari al prossimo Cars and Coffee.




















