- 05/05/26 - F1, a Miami più show con le nuove regole? Sì, ma la FIA chiede i V8: "Questione di tempo"
- 04/05/26 - Caso Leclerc: perché la FIA lo ha punito? L'analisi della penalità FIA a fine GP Miami
- 03/05/26 - F1 GP Miami 2026, le pagelle di Miami Beach
- 03/05/26 - F1 GP Miami 2026: l'inarrestabile Antonelli cala il tris, notte fonda per la Ferrari
- 03/05/26 - F1 GP Miami 2026: ordine d'arrivo e risultati
- 03/05/26 - F1 GP Miami: cambia l'orario della partenza. Partenza alle 19:00 per sfuggire alla pioggia
- 03/05/26 - F1 GP Miami 2026: orari, meteo e segreti del circuito
- 03/05/26 - F1 Miami: Antonelli da sogno, è ancora pole position! Rinasce Verstappen, Leclerc 3°
- 02/05/26 - F1 Miami, Sprint Race: McLaren pigliatutto! Norris domina, Leclerc salva il podio
- 01/05/26 - F1, cambia tutto a Miami: Norris in pole nella Sprint, Antonelli 2° ma Mercedes in affanno!
- 01/05/26 - F1 Miami, FP1: squillo di Leclerc con la Ferrari "Macarena". Verstappen insegue
Con il Gran Premio di Miami 2026, Brembo ha raggiunto quota 900 Gran Premi disputati in Formula 1, un traguardo che racconta mezzo secolo di presenza continua nella categoria più avanzata del motorsport. Il debutto risale al 1975, quando l’azienda italiana fornì i primi dischi in ghisa alla Ferrari, inaugurando una collaborazione destinata a cambiare il panorama tecnologico della F1. Da allora, le monoposto equipaggiate con almeno un componente Brembo hanno conquistato 539 vittorie, quasi il 60% dei Gran Premi disputati nello stesso periodo. Numeri che testimoniano una continuità tecnica rara in Formula 1, soprattutto in un settore delicato come quello frenante, dove prestazioni, peso, gestione termica e affidabilità possono influenzare direttamente il risultato finale. Oggi Brembo lavora con diversi team del paddock e continua a sviluppare soluzioni specifiche per le nuove monoposto ibride dell’era regolamentare 2026, caratterizzate da una gestione energetica sempre più complessa.

Da Schumacher a Verstappen: i piloti
Dietro alle statistiche Brembo ci sono alcuni dei nomi più importanti della storia recente della Formula 1. Michael Schumacher guida la classifica con 91 vittorie ottenute sempre con impianti frenanti Brembo, tra Benetton e Ferrari, mentre Lewis Hamilton segue a quota 84 successi. Max Verstappen, già arrivato a 71 vittorie a soli 28 anni, rappresenta invece il volto dell’epoca contemporanea. Nell’elenco compaiono anche Sebastian Vettel, Ayrton Senna, Fernando Alonso, Niki Lauda e Nico Rosberg, a conferma di come il marchio italiano abbia attraversato generazioni differenti della Formula 1. Anche dal punto di vista geografico il dato è significativo: i piloti vincenti con Brembo appartengono a 17 Paesi diversi, con Germania e Regno Unito davanti a tutti grazie soprattutto ai risultati di Schumacher, Vettel e Hamilton. Tra le squadre spicca naturalmente la Ferrari, che ha ottenuto 196 vittorie con componenti Brembo, davanti a Red Bull e Mercedes. Curioso anche il rapporto con McLaren: fu Ayrton Senna a spingere il team inglese verso l’utilizzo dei freni italiani dopo averli apprezzati ai tempi della Lotus.

Le innovazioni che hanno cambiato la F1
Il contributo di Brembo alla Formula 1 non si limita ai numeri. Nel corso degli anni, l’azienda bergamasca ha introdotto diverse soluzioni poi diventate standard nel motorsport moderno. Già nei primi anni Ottanta arrivò la pinza in alluminio ad attacco radiale, seguita poco dopo dalla pinza ricavata dal pieno e successivamente dalla celebre configurazione monoblocco, considerata inizialmente quasi impossibile da realizzare. Negli anni Novanta il focus si spostò sempre più verso i materiali in carbonio e la gestione delle temperature, con un’evoluzione continua di dischi e pastiglie. Un passaggio chiave avvenne nel 1997, quando Michael Schumacher testò a Fiorano i nuovi dischi Brembo sviluppati per Ferrari e ne chiese immediatamente l’utilizzo in gara. Da lì iniziò una nuova fase di sviluppo, basata anche sull’utilizzo della fluidodinamica computazionale per ottimizzare la ventilazione dei dischi. Nel 2026 i dischi arrivano a superare quota 1.400 fori di ventilazione, un dato che rende bene l’idea della complessità raggiunta dalla tecnologia frenante moderna.

Dalla pista alla strada
Molte delle soluzioni sviluppate in Formula 1 sono poi finite, direttamente o indirettamente, sulle vetture stradali ad alte prestazioni. È il caso dei materiali compositi, dei sistemi Brake by Wire o delle nuove configurazioni delle pinze freno, sempre più leggere e rigide. Oggi Brembo dispone di un impianto dedicato esclusivamente ai componenti in carbonio per il motorsport, lavorando non solo con la Formula 1 ma anche con MotoGP, WEC e Formula E. Con il nuovo regolamento tecnico introdotto nel 2026, che permette configurazioni più libere per le pinze freno, si è aperta un’ulteriore fase di sviluppo progettuale. Un percorso iniziato cinquant’anni fa quasi in sordina e diventato, stagione dopo stagione, uno dei riferimenti tecnici più importanti del motorsport internazionale




