La Formula 1 cambia poco, ma quanto basta a stravolgere i rapporti di forza che avevamo imparato a conoscere nelle prime tre gare della stagione 2026. Certo è ancora presto per dare giudizi definitivi, ma è innegabile come la prima sessione ufficiale del weekend del GP di Miami abbia rovesciato le gerarchie: McLaren di nuovo davanti, Ferrari a inseguire, Red Bull in rimonta e Mercedes protagonista di un calo inaspettato dopo il dominio mostrato tra Melbourne, Shanghai e Suzuka.
Norris torna grande: è sua la pole sprint a Miami
A segnare la miglior prestazione nelle qualifiche sprint del GP in Florida è infatti a sorpresa Lando Norris, che in mattinata aveva chiuso le FP1 soltanto al settimo posto, pur mostrandosi in ogni caso abbastanza veloce ed efficace tra le pieghe del tracciato cittadino in cui, nel 2024, ha raccolto il suo primo successo in F1.
Alle spalle del campione del mondo in carica, forte di una McLaren rivitalizzata dai tanti aggiornamenti, c’è l’attuale leader della classifica, Andrea Kimi Antonelli: l’italiano conferma lo stato di forma piuttosto positivo, anche se però il secondo posto a 2 decimi da un rivale su una monoposto non Mercedes (e con il motore della Stella a tre punte) costituisce un inizio di weekend deludente e inatteso.
Ferrari benino, ma non abbastanza...
Non esaltanti anche le prestazioni delle due Ferrari, che eppure sembravano lanciatissime per lottare per la prima fila e forse anche per la prima casella nella griglia della Sprint Race, specie dopo le ottime performance mostrate da Charles Leclerc nella SQ1 e nella SQ2 (le prime due sessioni eliminatorie) oltre che nelle prove libere.
Il monegasco è infatti quarto in griglia, alle spalle anche dell’altra McLaren di Oscar Piastri, con 370 millesimi di ritardo da Norris. Ancora peggio è andata a Lewis Hamilton, che non è riuscito ad andare oltre il settimo posto, pagando addirittura 7 decimi e mezzo dalla vetta. In mezzo ai due ferraristi ci sono Max Verstappen e un deludente George Russell.
Aston Martin: incubo senza fine per Alonso
Chiudono la top-10 Franco Colapinto, Isack Hadjar e Pierre Gasly, con le due Audi di Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg in sesta fila e prime delle auto eliminate in SQ2. Continua il momentaccio per le due Aston Martin: Fernando Alonso ha segnato un tempo talmente lento da non rientrare neanche nel limite del 107% – negli anni scorsi questa cosa comportava l’impossibilità di prendere parte alla gara, ma è facile prevedere che venga data una deroga al team – mentre Lance Stroll ha chiuso ultimissimo, senza neanche un giro cronometrato dopo aver parcheggiato la sua AMR26 in pista. Un incubo senza fine.
Il programma del GP a Miami: sabato alle 18.00 la Sprint
Il programma del GP di Miami 2026 di F1 prosegue con la Sprint Race, che assegna i primi punti del fine settimana nel pomeriggio di sabato (in Italia). L'appuntamento in diretta è alle 18.00, come antipasto per le qualifiche che, dalle 22.00, stabiliranno l'ordine di partenza del GP di domenica.
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