La Formula 1 non resta a guardare. Dopo aver raccolto i dati dei primi tre appuntamenti del Mondiale 2026, i vertici di FIA, FOM e i rappresentanti dei team si sono riuniti per varare una serie di correzioni tecniche al regolamento. L’obiettivo è chiaro: ottimizzare l’erogazione della parte elettrica, troppo spesso limitata da un recupero energetico eccessivo, e alzare l’asticella della sicurezza per scongiurare differenze di velocità troppo ampie tra chi ricarica e chi spinge a manetta (evitando incidenti come quello che hanno visto protagonista Oliver Bearman in Giappone).
Qualifica: meno ''ricarica'', così i piloti possono spingere
Una delle criticità emerse in questo avvio di stagione riguardava il cosiddetto harvesting (il recupero di energia), ritenuto eccessivo e penalizzante per lo stile di guida dei piloti. Per correggere il tiro, la FIA ha pensato di:
- Limitare la ricarica massima consentita, che scende da 8 a 7 megajoule. Questo ridurrà la durata del ''superclip'' (la fase in cui la potenza viene tagliata per ricaricare le batterie) a soli 2-4 secondi al giro.
- Aumentare l'energia recuperabile al picco di superclip da 250 kW a 350 kW: in questo modo i piloti passeranno meno tempo a ricaricare nella restante parte del giro e potranno spingere al massimo più costantemente, con un carico di lavoro minore sulla gestione energetica.
- Aumentare da 8 a 12 il numero di GP in cui cui sarà possibile utilizzare limiti energetici differenziati per adattarsi meglio alle caratteristiche dei circuiti
Gara: diminuisce il boost
Per evitare pericolosi differenziali di velocità tra chi attacca e chi difende, la FIA ha introdotto un tetto al Boost in gara, ora fissato a +150 kW. La gestione del motore elettrico MGU-K è stata rifinita: i 350 kW di potenza massima saranno disponibili nelle zone di accelerazione chiave (uscita curva e zone sorpasso), mentre nel resto del tracciato la potenza elettrica sarà limitata a 250 kW. Una mossa pensata per mantenere lo spettacolo dei sorpassi senza creare situazioni di rischio per chi segue.
Partenze e bagnato: la tecnologia corre in aiuto
Le novità più interessanti sul fronte sicurezza riguardano la procedura di start e il meteo avverso:
- Low Power Start Detection: un nuovo sistema identificherà le auto che non accelerano correttamente dopo lo stacco della frizione. In caso di anomalie, il sistema attiverà automaticamente la MGU-K per garantire un'accelerazione minima ed evitare tamponamenti a catena, segnalando il problema con luci lampeggianti (posteriori e laterali) agli altri piloti.
- Gomme Intermedie più calde: accogliendo le richieste dei piloti, la temperatura delle termocoperte per le intermedie è stata alzata per garantire grip immediato.
- Controllo sul bagnato: in caso di pioggia, la potenza massima dell'ERS verrà ridotta per limitare la coppia e migliorare il controllo della macchina su fondi a bassa aderenza.
Queste modifiche passeranno ora al voto del Consiglio Mondiale FIA (WMSC) - che però è soltanto una mera formalità - per essere attuate già dal weekend del 3 maggio a Miami, fatta eccezione per il sistema di partenza che verrà testato in Florida prima dell'adozione definitiva.

