F1 2026, le scelte (aggressive) Pirelli per i GP Miami e Canada
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F1 2026, Miami e Montreal: Pirelli punta tutto sulle mescole più morbide


Avatar di Alessio Ricci, il 14/04/26

2 ore fa - Ecco le gomme in pista nei prossimi due GP di Formula 1 in calendario

Dopo la lunga sosta, la F1 riparte dal Nord America. Pirelli ufficializza le scelte aggressive per i GP di Miami e del Canada

La Formula 1 si prepara a riaccendere i motori dopo un mese di stop inatteso, figlio delle cancellazioni dei round in Bahrain e Arabia Saudita. Per il rientro in pista, fissato sul tracciato cittadino di Miami e successivamente sullo storico Circuit Gilles Villeneuve di Montreal, la Pirelli ha deciso di giocare la carta del massimo grip, portando in dote le tre mescole più tenere della gamma 2026.

Miami: gestione termica e asfalto liscio

Nel weekend dal 1° al 3 maggio, la Florida ospiterà la prima tappa americana dell'anno, che vedrà anche il ritorno del formato Sprint. Il layout che si snoda attorno all'Hard Rock Stadium non presenta un'elevata abrasività, fattore che ha spinto i tecnici della P lunga a confermare il range C3 (Hard), C4 (Medium) e C5 (Soft) già visto nella passata stagione.

Nonostante il bitume non ''morda'' eccessivamente le gomme, l'incognita principale resta il meteo: con temperature asfalto che spesso superano i 50°C, il nemico numero uno sarà il degrado termico. Tuttavia, i precedenti della passata stagione suggeriscono un cauto ottimismo: l'usura contenuta dovrebbe permettere ai piloti di attaccare con decisione, favorendo i sorpassi e i duelli ravvicinati già visti nelle scorse edizioni.

Montreal: tra frenate brusche e rischio pioggia

Tre settimane più tardi, dal 22 al 24 maggio, la carovana si sposterà invece a Montreal. Anche sul tracciato intitolato a Gilles Villeneuve vedremo in azione il medesimo tris di mescole. La scelta della C5 come Soft è quasi obbligata: la pista canadese è celebre per i suoi bassi livelli di aderenza e per le violente staccate che richiedono una trazione perfetta in uscita dai vari tornantini.

GP Canada: atmosfera del circuito | Foto: XPBGP Canada: atmosfera del circuito | Foto: XPB

Rispetto alla scorsa stagione, ci sono però due variabili da non sottovalutare: da un lato, l'assenza della vecchia specifica ''supermorbida'' della C6, usata principalmente sui circuiti con asfalto cittadino; dall'altro, l'anticipazione in calendario rispetto alla solita collocazione, che espone il weekend a una maggiore instabilità meteorologica. Temperature più rigide potrebbero rendere difficile il riscaldamento delle coperture, trasformando la gestione della gomma in una partita a scacchi.

Pirelli: le possibili strategie

Mentre a Miami la strategia a sosta singola è stata spesso la via maestra, Montreal potrebbe confermarsi una gara da due pit-stop. Se l'anno scorso la mescola più morbida era stata snobbata dai team in favore di Hard e Medium, l'evoluzione delle monoposto e il nuovo asfalto canadese potrebbero rimescolare le carte, rendendo la C5 una valida opzione per brevi stint d'attacco o per le fasi finali della corsa.

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Pubblicato da Alessio Ricci, 14/04/2026
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